Il litigio tra due quindicenni di Mileto (provincia di Vivo Valentia, Calabria) è finito in tragedia, con la morte di uno di loro e l’arresto dell’altro. I carabinieri della cittadina calabra hanno infatti arrestato il giovane che avrebbe ucciso il “rivale” con tre colpi di pistola. È stato lo stesso presunto assassino a costituirsi ai carabinieri, indicando tra l’altro il luogo in cui avrebbero potuto rinvenire il cadavere della vittima.

Al momento non sarebbe ancora ben chiaro il motivo che avrebbe spinto i due quindicenni a litigare e che avrebbe portato il litigio a terminare in tragedia, con la morte di uno di loro. Si ipotizza che alla base del gesto possano esserci motivi sentimentali e che l’acceso litigio possa essere stato generato dall’amore per la stessa ragazza. I veri motivi saranno comunque accertati dalle indagini delle forze dell’ordine. Per il momento, secondo indiscrezioni, sembra che il giovane che avrebbe sparato si sarebbe procurato la pistola e poi si sarebbe recato all’appuntamento con quella che poi sarebbe diventata la vittima.

Gli inquirenti tendo ad escludere che l’omicidio possa essere avvenuto nell’ambito di attività criminali. L’ipotesi sarebbe stata scartata nonostante il padre del presunto assassino sia un esponente di primo piano all’interno di una cosca locale storicamente collegata al clan Mancuso di Limbadi.