A volte non basta semplicemente scegliere cibi salutari per gestire nel modo migliore la propria alimentazione, ma è importante in egual modo saper calcolare dosi proporzionate alla propria età e al proprio fisico.

Sian Porter, dietista e portavoce della “British Dietetic Association”, ha escogitato una tecnica molto semplice per poter calcolare queste misure quando si è a corto di una bilancia o nel momento in cui si fa la spesa al supermercato. Sembrerà strano ma basta usare la misura della propria mano per calcolare in modo preciso le porzioni di cibo adatte in quanto le mani sono direttamente proporzionate alle esigenze alimentari di ognuno. Ad esempio, per quanto riguarda la carne o i pesci più oleosi come il salmone, la porzione singola (100 grammi) equivale al proprio palmo della mano, dita escluse. Le porzioni di altro tipo di pesce meno grasso, come il merluzzo, corrispondono invece alla propria mano completamente aperta (150 grammi). La pasta, pensando ai formati corti, dovrebbe essere misurata utilizzando il proprio pugno chiuso (75 grammi), così come le patate e i vari tipi di vegetali. Per quanto riguarda, invece, gli spinaci e più in generale le verdure a foglia, la misurazione avviene prima della cottura e corrisponde a due mani aperte. Con gli alimenti più grassi, ovviamente, le porzioni diminuiscono drasticamente: due pollici distesi ed affiancati rappresentano la dose giusta di formaggio; un pollice corrisponde alla misura di burro da poter utilizzare; una mano socchiusa a coppetta contiene la porzione adatta per ogni tipo di frutta secca con il guscio. Per concludere, riferendosi ai dolci, sarà possibile mangiare una quantità di cioccolata pari al proprio indice disteso, mentre una fetta di torta dovrebbe corrispondere a indice e medio distesi uno di fianco all’altro.