Che Roberto Calderoli sia sempre stato un parlamentare sopra le righe è risaputo. Ora, però, il padre del Porcellum forse ha esagerato. Dando dell’orango al ministro Kyenge, si è tirato dietro le critiche di quasi tutto il mondo politico italiano. Le scuse arrivate successivamente, poi, hanno di fatto chiuso al momento le discussioni su una questione che, però, resta ancora aperta.

E lo stesso Senatore, dalle pagine de La Stampa, si difende: “Ho fatto una battuta, forse un po’ sopra le righe, ma non mi riferivo certo all’aspetto razziale. Era solo un riferimento estetico e di questo mi scuso”. Un riferimento estetico basato sul paragone con gli animali: “Io ne ho un sacco di animali – prosegue – alcuni molto strani, che non si potrebbero tenere. Li rispetto molto, per questo li paragono alle persone”

Ma la carriera di Calderoli è piena di battute sopra le righe, gaffe e chi più ne ha più ne metta. Dalle magliette anti-Islam alle battute sul Papa e sulla pena di morte: la parabola vicepresidente del Senato è piena di cose dette, non dette, urlate e che hanno fatto indignare.

Quella dell’insulto contro il ministro Cecile Kyenge è solo l’ultima. Tra le altre, ricordiamo:

MAGLIETTA ANTI-ISLAM: il 15 febbraio 2006 Calderoli si presenta in televisione e mostra una maglietta, indossata sotto la camicia, con una vignetta che prende in giro Maometto. I paesi islamici insorgono, Calderoli si dimette.

IL MAIALE DAY: passa un anno, siamo nel 2007, ma Calderoli torna alla carica. Proposta choc: avanti con il maiale-day, forma pacifica per manifestare contro la costruzione di moschee in Italia. Insorge la comunità musulmana, visto che la carne di maiale è cibo proibito dal Corano.

CONTRO IL PAPA: viene eletto Joseph Ratzinger, al secolo Benedetto XVI; Calderoli, in un’intervista concessa l’indomani, ammette di non aver gradito l’elezione: “A Benedetto XVI avrei preferito Crautus I”.

CONTRO LA FAMIGLIA CIAMPI: Franca Ciampi, moglie dell’ex presidente della Repubblica Carlo Azeglio, in una visita a Napoli disse: “La gente del Sud è più buona ed intelligente”. Calderoli, nordico ed esponente della Lega Nord, insorge: “Una frase razzista nei confronti del resto della popolazione”.

LA TAGLIA CONTRO CHI TOCCA I PADANI: è tempo di condanna per Unabomber, pazzo che tempesta il Veneto con ordigni di ogni ordine che colpiscono spesso i bambini. Calderoli chiede una taglia da 5.000 euro per lui e anche per chi ha ucciso il benzinaio militante della Lega di Lecco: “Così che si capisca cosa succede a chi tocca un padano”.

PENA DI MORTE E CASTRAZIONE CHIMICA: Calderoli invoca la pena di morte per pedofili e Unabomber: “Finiamola con le ipocrisie”. E la castrazione chimica: “Unico deterrente serio contro gli stupri”.

LO ZOO DI CASA: Calderoli vive a Bergamo e, nel giardino della sua villetta, dispone di una tigre: “Ho dovuto darla via perché ha divorato un cane”. Ora ci sono solo due lupi.

L’ISLAM NON E’ UNA CIVILTA’: ancora contro l’Islam: “L’Islam non è una civiltà”; una frase enunciata mentre si discute del decreto antiterrorismo. Scontri verbali che aumentano quando chiese la chiusura della moschea di Viale Jenner a Milano e che le motovedette della Marina militare, invece di soccorrere le navi cariche di clandestini, gli sparino addosso: “L’Islam moderato è una chimera, gli immigrati sono bingo bongo”.

RULA JEBREAL: Calderoli protagonista in televisione; ospite di La7, quando la giornalista palestinese Rula Jebreal gli pone una domanda lui, semplicemente, ribadisce: “Non rispondo a quella signora abbronzata…”.