Il National Snow and Ice Data Center dell’università di Boulder in Colorado lancia l’allarme sulla calotta artica: per il secondo anno consecutivo la sua estensione ha fatto registrare un record negativo, confermando quindi che dal 1979 le sue dimensioni si starebbero riducendo. La calotta artica non sarebbe mai stata così piccola in inverno: appena 14,52 milioni quadrati di chilometri, ossia 1,6 milioni quadrati di chilometri in meno rispetto a trentacinque anni fa.

Le misurazioni sono state effettuate in questo mese di marzo 2016 e hanno confermato come la calotta artica, dal 1979, abbia perso un’estensione geografica pari a cinque volte quella dell’Italia. E il record, purtroppo, sembra destinato ad essere superato nei prossimi anni.

Le misurazioni sono state effettuate nel mese di marzo perché ogni anno la calotta artica tende a ridursi nel periodo dei mesi estivi e ad estendersi maggiormente in quelli invernali, arrivando a raggiungere il proprio picco di estensione proprio nel mese di marzo (nel 2016 il picco si è fatto registrare il 24 marzo). Rispetto all’anno precedente, ad esempio, la calotta del Polo Nord ha perso circa ventimila chilometri quadrati di area ghiacciata, complice anche il fatto che un inverno così caldo, all’Artico, non si sarebbe mai visto prima. In base alle rilevazioni, infatti, le temperature invernali alla calotta artica avrebbero fatto registrare tra i due e i sei gradi sopra la media prevista per il relativo periodo.