Torna l’ora solare: lancette un’ora indietro nella notte tra sabato 25 e domenica 26 ottobre! Si cambia dunque nuovamente orario, sta notte abbandoneremo l’ora legale, che ci ha fatto compagnia da domenica 30 marzo, per abbracciare ancora una volta l’ora solare.

Tutti i nostri orologi dovranno essere spostati dalle ore 3.00 alle 2.00, ma attenzione, ricordiamoci che alcuni apparecchi elettronici, come computer e cellulari, modificano l’orario in automatico.

Il cambio dell’ora avverrà come di consueto durante le ore notturne, in modo da arrecare il minor disagio possibile, in particolare al sistema dei trasporti, che riduce al minimo le problematiche di orario con il cambio tra le 2 e le 3 di notte; mentre l’ora legale tornerà solamente domenica 29 marzo 2015.

Saremo nuovamente chiamati dunque alla modifica dei nostri bioritmi: da settimana prossima la sveglia suonerà un’ora dopo, regalandoci un’ora in più di sonno, ma il pomeriggio sarà meno luminoso e le giornate sempre più corte. Certo il ritorno all’orario invernale è un appuntamento atteso da chi ama crogiolarsi sotto il dolce peso di calde coperte; sarà invece più triste per i nostalgici dell’estate, che vedranno da questo giorno diminuire progressivamente le ore di luce. E’ inoltre dimostrato che il ritmo luce-buio ha la capacità di incidere sul nostro orologio interno, provocando delle variazioni nella secrezione di alcuni ormoni e neurotrasmettitori coinvolti nel tono dell’umore. Con la carenza o assenza di luce solare il cervello secerne maggiori quantità di melatonina – che determina uno stato di sonnolenza – diminuendo contemporaneamente la produzione di serotonina, che incrementa invece il bisogno di zuccheri. Nei soggetti più sensibili, con l’arrivo dell’autunno è anche possibile riscontrare l’insorgenza di quello che negli ultimi anni è stato definito “Seasonal Affective Disorder” (SAD), un disturbo dell’umore ad andamento stagionale che colpisce circa il 2-3% della popolazione adulta europea, percentuale che cresce sensibilmente se si considerano le regioni nordiche, caratterizzate da inverni particolarmente rigidi e pochissime ore di luce diurna. Sono invece molto più diffusi disturbi quali stanchezza, irritabilità, e una generalizzata sensazione di tristezza. A risentire maggiormente del cambio dell’ora sono però i bambini, nei quali possono insorgere disturbi del sonno. E’ quindi buona norma cominciare ad abituarli qualche giorno prima, anticipando le loro abitudini dal risveglio alla cena.

Un’altra importante variazione legata al ritorno dell’ora solare sarà quella subita dai nostri consumi energetici: lo spostamento delle lancette dell’orologio un’ora indietro ci costringerà infatti ad accendere prima le luci in casa, con la conseguente impennata dei consumi di energia (non a caso il nome internazionale dell’ora legale è Daylight Saving Time – DST, letteralmente “tempo per il risparmio della luce”). SCOPRI QUI TUTTI I PERCHÉ DEL CAMBIO ORA E LA SUA STORIA

RIASSUMENDO: Per i paesi che adottano il fuso orario dell’Europa centrale (UTC+1), come l’Italia, quando scatteranno le ore 3 di notte si riporterà l’orologio indietro di un’ora, così che l’ora che inizia alle 2:00 e termina alle 3:00 verrà ripetuta due volte. Saremo allora tornati all’ora solare e avremo di nuovo davanti un lungo e buio inverno prima di riaccogliere l’ora legale e il ritorno della bella stagione.

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