La polizia ha sgominato la cosca della droga di Torre del Greco che operava anche su Napoli, Salerno e Caserta. L’operazione, eseguita dalla Polizia di Stato su ordine del Gip del Tribunale di Napoli, ha portato all’arresto di 54 affiliati camorristi affiliati al clan Falanga, storica famiglia a capo e operante a Torre del Greco.

Il clan Falanga era già stato attaccato nel 2012 nell’operazione Reset dove si erano accertate estorsioni a commercianti per quanto riguarda la gestione sale con videogiochi e videopoker.

Giuseppe Borrelli, sostituto procuratore aggiunto della Repubblica, ha commentato l’operazione evidenziando che la cosca gestiva il traffico, lo spaccio  e lo smercio di sostanze stupefacenti nelle piazze napoletane e soprattutto a Torre del Greco, Napoli, Massa di Somma e Procida.

L’organizzazione camorristica trattava diversi tipi di stupefacenti dalla cocaina, hashish, marjuana e canapa indiana che venivano smerciati grazie a una rete di spacciatori nelle varie piazze. Il procuratore ha aggiunto che “un contributo significativo alle indagini è venuto dalle collaborazioni dei protagonisti dell’organizzazione che hanno deciso di recidere i rapporti con la criminalità ed il territorio”.

Il Clan composto da Domenico Falanga, attualmente detenuto e capo della cosca, Domenico Gaudino, Pasquale Magliulo, Salvatore Borriello e Aniello Pompeo considerato il capo per lo spaccio di droghe.

L’operazione è stata possibile grazie alla Polizia di Stato di Napoli e Torre del Greco con il supporto e le indicazione del Dipartimento Distrettuale Antimafia della procura della Repubblica di Napoli.

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