Una vasta operazione contro la camorra condotta dalla Squadra Mobile di Caserta e dai Ros  ha portato all’arresto di 28 persone tra membri del clan dei Casalesi, imprenditori e politici collusi. La potente fazione già nel 2011 aveva subito un duro colpo a causa dell’arresto del suo capo Michele Zagaria. Un colpo che non è riuscito a porre un freno agli affari illeciti dei Casalesi. Secondo la Dda di Napoli, a capo dell’indagine culminata nel maxi-blitz, i camorristi riciclavano il denaro sporco con la complicità di politici locali e imprenditori. I reati contestati ai 28 indagati vanno dall’intestazione fittizia di beni al riciclaggio, dall’estorsione all’associazione a delinquere di stampo camorristico.

Tra gli indagati c’è anche il sindaco di  Trentola Ducenta, Michele Griffo. L’uomo attualmente è ricercato dalla Polizia. Su Griffo pende un capo d’accusa pesante: concorso esterno al clan dei Casalesi. In cambio di appalti e licenze truccate il politico avrebbe ottenuto appoggio alle elezioni dalla Camorra. In manette sono finiti anche l’ex sindaco di Caserta Nicola Pagano, un architetto che ricopriva il ruolo di dirigente pubblico e diversi assessori.

Nell’ambito dell’operazione le forze dell’ordine hanno sequestrato beni e immobili riconducibili alla camorra. Tra le attività commerciali su cui sono stati messi i sigilli figura il centro commerciale Jambo’, riconducibile a Michele Zagaria. L’iperstore, molto frequentato, ha un valore di ben 60 milioni di euro ed è stato ampliato con appalti truccati. Come scrive il gip:

A partire dall’anno di costruzione a oggi il centro commerciale è diventato una potenza economica, il cui valore è passato dai due miliardi di lire agli attuali 60 milioni di euro e ciò è stato possibile grazie alla forza politica ed imprenditoriale di Michele Zagaria.

Secondo il giudice i proprietari dell’iperstore, i fratelli Falco, erano come “marionette” nelle mani dei Casalesi. Alessandro Falco è accusato di aver incontrato di nascosto Zagaria durante la sua latitanza per riceverne le direttive.