Un colpo di pistola alla schiena: così è stato ucciso Emanuele Sibillo, boss della camorra di Napoli di appena 20 anni.

Il corpo del ragazzo ormai senza vita è stato deposto ieri notte all’entrata del pronto soccorso dell’istituto ospedaliero Loreto Mare; tuttavia gli investigatori ritengono che l’omicidio possa essere avvenuto in via Oronzio Costa, nel quartiere di Forcella, sito nel centro storico del capoluogo campano.

Stando alla testimonianza di alcuni abitanti della zona, intorno alle due nella strada si sarebbero sentiti alcuni colpi di arma da fuoco. Le forze dell’ordine hanno poi rinvenuto 13 bossoli di proiettili esplosi da 3 diverse pistole. L’intera vicenda è avvolta dal mistero, dato che non al momento non è chiaro chi abbia compiuto l’omicidio né come, per non parlare poi del tentato inutile tentativo di offrire cure mediche a Sibillo.

Il boss della camorra, alleato del clan dei Giuliano e in lotta con i Mazzarella per il controllo del territorio di Forcella, risultava latitante dal 9 giugno scorso, data in cui era stata effettuata dalla polizia una grande retata. Risultato dell’operazione: 64 arresti. Un duro colpo che aveva fermato quella che era stata definita “la paranza dei bambini”, la guerra che opponeva i giovanissimi membri dei gruppi che si contendono la piazza dello spaccio a il giro di estorsioni dei mercatini di Forcella.

Sibillo però era riuscito a fuggire insieme al fratello Pasquale. Entrambi, gli altri reati loro imputati, erano indagati per l’omicidio del giovane Maurizo Lutricuo, freddato lo scorso febbraio presso una discoteca di Pozzuoli.

Solo lo scorso 28 giugno via Costa era stata teatro di un’altra sparatoria notturna, durante la quale erano stati feriti tre minorenni, mentre il giorno dopo erano stati sparati alcuni colpi in direzione della veranda di una casa, probabilmente come segno di intimidazione. Una situazione difficile e drammatica, quella vissuta dagli abitanti del rione nel quale si consuma uno scontro violentissimo che coinvolge i membri più giovani della camorra.