Con il summit tenutosi a Bilbao lo scorso novembre si è chiuso il biennio di attività promosso dall’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro per incentivare la sinergia tra dirigenti e lavoratori sulla prevenzione, (Ambienti di lavoro sani e sicuri 2012-2013 – Lavoriamo insieme per la prevenzione dei rischi) che ha registrato un livello di adesioni senza precedenti. “Strumento efficace per promuovere la sicurezza, la campagna ‘Ambienti di lavoro sani e sicuri’ si è rivelata ancora una volta una delle strategie più fruttuose ed efficaci per promuovere buone condizioni di salute e sicurezza sul lavoro – ha sottolineato la direttrice dell’Eu-Osha, Christa Sedlatschek – Siamo lieti del fatto che un gran numero di aziende e organizzazioni di tutta Europa abbia aderito a questa campagna per la prevenzione dei rischi”. La due giorni di Bilbao, alla quale hanno preso parte anche rappresentanti della Commissione europea e della presidenza dell’Ue, ha inoltre offerto un’ulteriore opportunità di confronto, favorendo lo scambio di buone prassi e lo sviluppo di strategie future, anche attraverso workshop dedicati alle buone prassi nella direzione gestionale e nella partecipazione dei lavoratori, all’analisi comparativa (benchmarking) e alla creazione di reti e campagne di successo.

La gestione dello stress e dei rischi psicosociali sul lavoro sarà il tema principale della nuova campagna dell’Eu-Osha, denominata “Ambienti di lavoro sani e sicuri 2014-2015”, che prenderà il via il prossimo 10 aprile. La campagna porterà avanti il tema della collaborazione, già al centro delle iniziative degli ultimi due anni, applicandolo alla gestione dello stress legato all’attività lavorativa e ai rischi psicosociali, che costituiscono il secondo problema più segnalato in Europa rispetto alla salute e alla sicurezza sul lavoro. Obiettivo della campagna, fornire un supporto per lavoratori e datori di lavoro, per aiutarli a riconoscere e affrontare i rischi legati allo stress sul luogo di lavoro attraverso il corretto utilizzo di una serie di strumenti pratici.

Nella guida pubblicata sul sito web dell’iniziativa viene analizzato il fenomeno dello stress che, secondo gli ultimi dati, è uno dei principali problemi sul luogo di lavoro e determina, insieme ad altri rischi psicosociali, circa il 50-60% del totale delle giornate lavorative perse. Un problema serio di salute per i lavoratori che ha dunque importanti ricadute sulla produttività delle aziende e che dovrebbe essere affrontato con maggiore consapevolezza da lavoratori, imprenditori e governi: un ambiente di lavoro sano genera una cultura del lavoro più positiva e di conseguenza migliora le prestazioni di business.

Più nel dettaglio la guida evidenzia che: 4 lavoratori su 10 sono convinti che il problema dello stress non venga gestito in modo opportuno nella propria azienda. In Europa la perdita di produttività da parte dei lavoratori affetti da stress lavoro-correlato e da disturbi mentali non legati al lavoro si traduce in un costo di circa 240 miliardi di euro all’anno per le aziende. Tali danni potrebbero essere limitati o addirittura eliminati se si cominciasse a considerare i rischi psicosociali come oggetto di valutazione e gestione al pari degli altri rischi per la salute presenti in azienda. Una corretta politica di prevenzione e cura ha vantaggi che superano certamente i costi di implementazione.

Finalità dell’iniziativa sarà quindi offrire sostegno e orientamento per lavoratori e datori di lavoro affinché riconoscano e affrontino efficacemente lo stress sul luogo di lavoro. Come d’abitudine la campagna si concentrerà sulla promozione di buone prassi, strumenti, pubblicazioni e guide utili.