Oltre a Vladimir Putin (LEGGI QUI), candidato da alcuni esponenti russi per il suo ruolo nel porre fine alla crisi in Siria, sono trapelati altri nomi tra i 278 ufficialmente candidati al Nobel per la Pace 2014. C’è Sua Santità il pontefice, per esempio, che potrebbe fare la doppietta con il titolo di Uomo dell’Anno 2013, ma anche Edward Snowden, la talpa del Datagate attualmente esule in Russia, e Malala Yousafzai (foto by InfoPhoto), la giovanissima attivista pakistana sopravvissuta, nel 2012, a un grave attentato a firma dei talebani, già in lizza per il Nobel lo scorso anno e vincitrice, nel 2013, del Premio Sakharov per la libertà di pensiero del Parlamento Europeo.

Ricordiamo che i nomi dei candidati restano teoricamente confidenziali per 50 anni. In realtà, gli sponsor che premono per questo o quel nome possono rivelarli in anticipo, come di fatto accade. Il vincitore del premio Nobel per la Pace 2014 verrà annunciato il prossimo 10 ottobre a Oslo. L’anno scorso il riconoscimento andò all’Opac, l’organizzazione per la messa al bando delle armi chimiche impegnata nello smantellamento dell’arsenale di Bashar al Assad. Come Putin, d’altra parte.