Atti di immane crudeltà, quelli che si sono consumati a Vigonovo, comune in provincia di Venezia dove un cane è stato picchiato e ucciso dopo essere stato rapito nella notte tra sabato e domenica.

Ancora poco chiaro il movente dietro il gesto, forse dovuto ai latrati del cane che avrebbe abbaiato “eccessivamente” suscitando l’irritazione di qualche passante.
Pepito, questo il nome dell’animale di piccola taglia, era stato lasciato dai padroni nella casa sita in via Francesco Baracca, in quanto oggetto di lavori. La famiglia Botto si era dunque trasferita momentaneamente nella casa dei genitori, distante poco meno di mezzo chilometro di distanza dalla propria.

Solo al rientro, avvenuto domenica pomeriggio, il macabro rinvenimento, avvenuto dopo che Pepito non era comparso nonostante i numerosi richiami. Pensando che il cane potesse essere scappato di casa la famiglia ha iniziato a cercarlo per strada e purtroppo lo ha trovato privo di vita proprio poco lontano dalla casa, nella scarpata di un fosso.

Numerose e feroci le percosse subite dall’animale, come ha constato la veterinaria che ne ha confermato il decesso. Ovviamente i Botto sono scossi, come si constata dall’intervista alla madre Daniela, comparsa sul Messaggero Veneto: “Non ho parole per definire la persona che ha usato tanta violenza su un cagnolino. È da vigliacchi. Non si può lasciare impunita tale brutalità. Ho due bambine, la stanno vivendo molto male”.

Al momento nessuno sembra essere stato testimone dell’atrocità commessa, forse anche a causa della collocazione alquanto isolata dell’abitazione del nucleo famigliare. La morte di Pepito potrebbe essere collegata a una aggressione precedente avvenuta nel settembre del 2014, quando era stato colpito con una lama da qualcuno che probabilmente era entrato illegalmente in casa ed era stato disturbato dal suo abbaiare. Il cane aveva riportato una serie ferita al polmone, tanto grave da dover essere operato, e a quanto sembra proprio su quella parte del corpo si sarebbero accaniti i criminali di sabato, forse gli stessi tornati a finire quanto iniziato circa un anno prima.