La storia del cane Diesel, morto durante il blitz a Saint Denis, ha commosso non solo tutta la Francia ma il mondo intero. Proprio quel tragico fatto ha portato l’attenzione dei media e della popolazione sulle misure di sicurezza che sono adottate verso i cani poliziotto e un’azienda russa si è concentrata proprio sulla sicurezza dei  poliziotti a quattro zampe proponendo una nuova line di giubbotti antiproiettile per i cani.

La “Scientific Production Association of Special Materials” di San Pietroburgo, azienda attiva nei componenti per la sicurezza e le armature già  a partire dai tempi dell’Urss ha proposto dei nuovi giubbini facili da indossare per i cani e molto sicuri.

I giubbini sono progettati per essere delle vere e proprie corazze, con l’uso di materiali speciali, con una doppia blindatura su collo e petto. Il gubbino prevede, in caso di bisogno, ulteriori accessori per la protezione di zampe e testa.

Il “Nord body armour”, così si chiama il giubbotto protettivo per i cani, serve solo un minuto e alla presentazione del progetto il suo ideatore Vladimir Khitrykh racconta che “Ci abbiamo lavorato per sei mesi” ed è stato accelerato dopo i fatti di Parigi.

Un progetto che vuole salvare la vita ad altri cani così che una storia come quella di Diesel non si ripeti nuovamente.

Anche in Italia si sono alzate voci per richiedere una maggiore protezione dei cani poliziotto e l’associazione animalista Aidaa attraverso il suo presidente chiede al ministro dell’interno Angelino Alfano e al ministro della difesa Roberta Pinotti “dotino di giubbotti anche i cani poliziotti italiani  (…). Non deve più succedere quanto accaduto a Diesel, la femmina di pastore tedesco, cane poliziotto francese ucciso da una kamikaze durante i controlli della polizia ad un covo di terroristi dell’Isis nei sobborghi di Parigi.”

La Russia oltre aver inventato questo speciale gubbino ha regalato anche una cane alla polizia francese in memoria di Diesel.