Non solo una semplice piantagione, ma una vera e propria industria per la produzione di cannabis. È questa la sorprendente scoperta effettuata dalla polizia delle province di Catania e Siracusa, che hanno sequestrato circa tremila piante di marijuana di tipo “orange skunk”.

Oltre al maxi-sequestro, gli agenti di polizia hanno effettuato anche tre arresti. Il questore di Catania Marcello Cardona ha commentato l’operazione anti droga realizzata dai suoi agenti dichiarando che si tratta del “primo laboratorio del genere scoperto in Sicilia”.

I realizzatori della piantagione di cannabis trovata sono Angelo Rando, di 44 anni, e il cognato Domenico Conticello, 51enne, che la gestivano insieme al giovane Salvatore Carbonaro, 18enne anche lui arrestato. La clamorosa scoperta è stata effettuata lungo il litorale di Agnone Bagni, comune marittimo in provincia di Siracusa, nelle vicinanze della residenza di Rando.

Per completare la loro operazione anti cannabis, gli agenti della polizia hanno potuto contare su un sistema di pedimento effettuato tramite un dispositivo gps piazzato nell’automobile di Domenico Conticello, una Opel Zafira.

Grazie a queste investigazioni, gli agenti hanno rinvenuto un’enorme piantagione per la coltivazione intensiva e per la produzione a livello di tipo quasi industriale di cannabis. Nel laboratorio sono infatti stati trovati sistemi complessi per la coltivazione della marijuana e per altro la coltivazione si poteva avvalere dell’utilizzo abusivo di una rete dell’Enel.

Angelo Rando e Domenico Conticello sono quindi accusati anche di furto di energia elettrica e si trovano attualmente dietro le sbarre nel carcere di Siracusa, mentre il giovane Salvatore Carbonaro è finito agli arresti domiciliari.