Il consiglio regionale del Piemonte ha approvato una legge quadro per regolamentare l’uso della cannabis terapeutica all’interno della Regione. Il provvedimento era stato voluto soprattutto da Sinistra Ecologia e Libertà e da oggi sarà quindi possibile impiegare la cannabis terapeutica ponendo i medicinali a carico del servizio sanitario nazionale.

Rispetto alle leggi quadro già approvate in altre Regioni italiane, quella piemontese si caratterizza per alcune novità che sono state introdotte. Fra queste il diritto di farsi prescrivere i farmaci che contengono cannabis terapeutica (con possibilità di impiegarla sia presso le strutture ospedaliere sia a casa propria), il diritto di ricevere adeguata informazione da parte del personale sanitario e incentivazione della ricerca e della sperimentazione nel settore. La novità principale riguarda però l’introduzione di un capitolo di spesa dedicato nel bilancio della Sanità della Regione Piemonte.

Per il rappresentate di Sinistra Ecologia e Libertà, Marco Grimaldi, si tratta di un’innovazione incredibile perché in questo modo sarà sottratta all’illegalità una parte di fatturato proveniente da chi era costretto a rivolgersi ai pusher per ottenere la cannabis. L’altra ragione per cui essere particolarmente soddisfatti di questa legge sulla cannabis terapeutica sembra essere quella di aver creato una legge assai completa. Ricordiamo però che l’uso terapeutico della cannabis in Italia è consentito dal 2007, anche se esso può avvenire soltanto dietro prescrizione medica, da rinnovare ogni volta (clicca qui per leggere come viene prodotta la cannabis a scopo terapeutico in Italia).