Si chiude anche la 65esima edizione del Festival di Cannes e la Palma d’Orp la porta a casa l’austriaco Michael Haneke con il suo ‘L’amour’, il film che racconta una vera storia d’amore tra i due ottantenni, George e Anne, che rischiano di essere divisi dalla malattia che ha colpito la donna.

Come spiega lo stesso regista, “’un film deve esprimere l’emozione da cui è nato. ‘Amour’ parla di un fatto simile a quello che ho narrato che ha colpito la mia famiglia e mi aveva molto fatto pensare”.

Il secondo premio del concorso, il ‘Gran Prix’ va invece all’unico film italiano in gara, ‘Reality’ di Garrone che, per la seconda volta, riesce ad ottenere grandi risultati a Cannes.

Lo stesso regista ammette che si è trattato di “un premio che arriva inaspettato, è una gioia immensa e un premio che valorizza il film. Voglio dividere questo film con tutti perché ogni film è un’opera collettiva”.

Il presidente della giuria, il regista italiano Nanni Moretti, raccontata di non essere stato l’unico ad avere votato “Reality” che ha “colpito per l’umanità, per l’amore e per i suoi personaggi che riprendono la tradizione italiana, rinnovandola”.

In merito alle scelte dei vincitore, specifica che “non c’è stata unanimità per nessun premio. Haneke ha colpito per l’interpretazione dei suoi attori”.

L’Italia può dunque dirsi soddisfatta, infatti, come afferma lo stesso Moretti, per il nostro paese “c’era solo un film in concorso e ha vinto il secondo premio, direi un bilancio positivo”.