Rivoluzione in arrivo per il canone Rai, l’imposta annuale sul possesso di apparecchi idonei alla ricezione dei segnali radiotelevisivi. E le sorprese non mancano, a partire dall’evasione fiscale: il pagamento sarà infatti vincolato alla bolletta dell’elettricità. Un fatto che si accompagna però a una sostanziale riduzione delle tariffe, poiché l’ammontare per famiglia sarà calcolato in base al reddito.

L’indiscrezione è stata lanciata da Il Messaggero: il Premier Matteo Renzi avrebbe incontrato il sottosegretario alle Comunicazioni Antonello Giacomelli, così da stabilire la valutazione finale sul provvedimento. Vi sarà poi l’ultimo passaggio al Ministero dell’Economia, per capire se varare un decreto ad hoc oppure proporre un emendamento all’attuale Legge di Stabilità. Ma quali sono le novità?

Si parte, così come anticipato, dall’inclusione del canone Rai all’interno della bolletta dell’elettricità. Non più bollettini appositi e code alle Poste, la tassa verrà automaticamente inclusa nel bimestre di riferimento del proprio operatore di fornitura. In questo modo si spera di contenere il grave problema dell’evasione, che proprio sulla tassa radiotelevisiva trova larghissima applicazione: ben 450 milioni di euro l’anno. Una decisione tuttavia accompagnata da una notizia positiva per tutti gli utenti già da tempo regolari: la tariffa si abbassa in modo sensibile, passando dagli attuali 113 euro a una fascia dai 30 agli 80 euro, a seconda del reddito certificato ISEE. La diminuzione è possibile proprio grazie alla capillarità dell’intervento: aumentando il bacino dei regolari, alla RAI verranno comunque garantiti circa 1,8 miliardi di euro l’anno, così come avvenuto sino a oggi.

A far discutere l’opinione pubblica è però quella di un’altra novità, ovvero l’obbligatorietà dell’imposta anche in caso di possesso di PC o tablet, indipendentemente dalla presenza nell’abitazione di un televisore. Dalle prime indiscrezioni, sarebbe infatti emersa la volontà di includere qualsiasi dispositivo elettronico che, grazie alla Rete, permette di fruire dell’intera programmazione RAI anche in assenza di uno specifico ricevitore per il segnale digitale.

Non è al momento dato sapere se il provvedimento sarà posto in essere già dal 2015, quando nei primi mesi dell’anno si rinnoverà il classico appuntamento con il canone. Da diverso tempo, tuttavia, gli operatori e l’Authority per l’Energia sottolineano come l’inclusione in bolletta potrebbe essere una forzatura, poiché poco compatibile con le esigenze di riservatezza del cliente. Non resta che attendere i prossimi mesi, allora, per scoprire come andrà a finire.

Fonti: Il Messaggero, Huffington Post

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