Non illudetevi. Il Governo Renzi fa retromarcia sulla riforma del canone Rai, e quindi non ci troveremo a pagarlo con la bolletta della luce, ma prima o poi ci toccherà subire l’ennesimo balzello.

Un paio di giorni fa, il sottosegretario alle comunicazioni del ministero dello sviluppo economico Antonello Giacomelli, aveva dato l’annuncio che il provvedimento era già cosa fatta durante un’intervista a Radio 24.

Il problema è che i tempi sono troppo stretti per introdurre il provvedimento già nella legge di stabilità per il 2015, anche perché ci sono divisioni all’interno della maggioranza su questo tema. E così il governo Renzi si occuperà della faccenda dopo aver chiuso il capitolo della legge di stabilità.

L’ipotesi più probabile quindi, è che ci troveremo il canone nella bolletta della luce nel 2016. Anche perché fonti vicine al premier Matteo Renzi hanno indicato come il provvedimento sia considerato strategico dal governo.

Nel canone Rai che verrà si pagherà meno di quanto si paga oggi. L’impostazione che sarebbe dovuta entrare nella legge di Stabilità era la riduzione del canone dagli attuali 113,5 a 60-65 euro. Togliendo questa riforma dalla legge di Stabilità è probabile che vengano introdotte delle fasce di canone che dipenderanno dal reddito.

Dovrebbe cambiare anche la natura della tassa. Non sarà più collegata solo al possesso del televisore, ma riguarderà anche i possessori di tablet, computer o smartphone – tutti questi dispositivi permettono di vedere o ascoltare le trasmissioni Rai.