Come avvenuto lo scorso anno, sarà un Capodanno senza botti e petardi a Torinoil Comune ha infatti deciso di vietare l’utilizzo di giochi pirotecnici (foto by InfoPhoto). Un divieto che dodici mesi fa era stato previsto da una ordinanza e che ora è stabilito dalle modifiche introdotte in primavera al ‘Regolamento per la tutela ed il benessere degli animali in città’ e dal Regolamento di Polizia Urbana. Secondo l’assessore all’Ambiente Enzo Lavolta ”molte altre amministrazioni comunali hanno preso esempio da Torino: si tratta di un traguardo di civiltà importante che abbiamo raggiunto”.

Nel 2011 sono stati 833 i comuni che avevano vietato i botti. Quest’anno si arriva a quota mille: da Vercelli a Foggia, passando per Pordenone e Cesena. A Milano, invece, non sarà in vigore l’ordinanza antismog che dodici mesi fa proibì l’accensione di fuochi e l’uso di materiale pirotecnico. Il sindaco Giuliano Pisapia ha fatto appello alla singola responsabilità dei cittadini.

Secondo la parlamentare animalista Michela Brambilla le statistiche sono impressionanti: negli ultimi 4 anni i festeggiamenti a base di botti hanno provocato quattro morti e 1.950 feriti. L’anno scorso i feriti sono stati 561, di cui 76 bambini minori di 12 anni. I gruppi animalisti quantificano, ogni anno, in circa 5.000 le morti degli animali provocate dallo stress o dagli incidenti derivanti dai festeggiamenti a base di botti. La Lav, Lega antivivisezione, come ogni anno, ha stilato un piccolo decalogo per stare più tranquilli la notte di San Silvestro.