La Festa di Primavera o Capodanno lunare, ribattezzato in occidente come “Capodanno cinese”, è una delle più importanti festività tradizionali cinesi e celebra per l’appunto l’inizio del nuovo anno. Oltre che, ovviamente, in Cina, la festa è osservata in molti paesi dell’Estremo Oriente, in particolare Corea, Mongolia, Nepal, Bhutan, Vietnam e Giappone, ma anche nelle innumerevoli comunità cinesi sparse in tutto il mondo.

Essendo quello cinese un calendario lunisolare, i mesi iniziano sempre in concomitanza del novilunio e ciò può far variare la data del capodanno di ben 29 giorni. La festività può quindi cadere nel periodo compreso tra il 21 gennaio e il 20 febbraio del calendario gregoriano, in modo da coincidere con la seconda luna nuova dopo il solstizio d’inverno. A partire da questa data, le festività durano per quindici giorni, concludendosi con la tradizionale festa delle lanterne. Il Capodanno cinese quest’anno si festeggia oggi, 19 febbraio e segna l’inizio dell’Anno della Capra, il cui influsso interesserà i nati dal 19 febbraio 2014 fino all’8 febbraio 2016. Le persone nate sotto questo segno (l’ottavo dell’oroscopo cinese) sono affettuose, sensibili e timide, dotate di grande inventiva, ma anche generosi. Molto tradizionalisti nella vita di coppia, hanno bisogno di lealtà e onestà.

Sebbene il periodo festivo si protragga per ben 15 giorni, nella maggior parte dei Paesi solo alcuni di questi vengono considerati festivi a tutti gli effetti. La Repubblica Popolare Cinese, ad esempio, considera festività i primi tre giorni dell’anno. Generalmente, durante questo periodo si tende a stare in famiglia, con visite ai parenti e agli amici più prossimi. Si cerca inoltre di vestire il più possibile in rosso, colore propiziatorio e tradizionale, e di adornare case e strade con oggetti e ninnoli caratteristici.

La vigilia del capodanno è la prima delle tre giornate di vacanza nazionale. In questo giorno la famiglia si riunisce per cenare assieme. I bambini ricevono in regalo le Hongbao (buste rosse contenenti soldi) e si comincia a far scoppiare i primi fuochi d’artificio. In serata si consuma quindi un sontuoso banchetto, nel quale non manca mai il pesce. Tradizionali in molte zone della Cina sono inoltre involtini e ravioli (Jiaozi) di vario tipo. Il primo giorno del nuovo anno viene tradizionalmente dedicato all’accoglienza e al benvenuto delle divinità benigne del Cielo e della Terra, ma anche alla visita di parenti e amici, con particolare riguardo a genitori e nonni. Tipica di questa giornata è la sfilata allegorica detta “danza del leone”, con l’enorme manichino portato in giro per le strade cittadine. Durante la sera si è poi soliti festeggiare con spettacoli pirotecnici ed esplosivi rumorosi. Il secondo giorno dell’anno nuovo corrisponde al terzo giorno delle vacanze nazionali cinesi. E’ questo un giorno di riposo. Le donne sposate sono solite fare visita ai loro genitori  (evento particolarmente lieto dato che, nella Cina tradizionale, dopo il matrimonio le donne incontrano i genitori solo di rado), ma è anche un giorno da dedicarsi al culto dei defunti, che vengono onorati con preghiere e l’accensione di incensi e candele. Il quindicesimo giorno conclude quindi le festività. La ricorrenza principale è la festa delle lanterne, durante la quale le famiglie escono per le vie cittadine con in mano lanterne accese e colorate, mentre fuori dalle case si accendono candele, per guidare gli spiriti beneauguranti alle abitazioni.

Quella del Capodanno lunare è, con il tempo, divenuta una festa largamente celebrata anche in occidente, importata soprattutto ad opera delle numerose comunità cinesi da anni stabilitesi nelle più importanti metropoli europee. Per quanto riguarda l’Italia, sarà in particolar modo Milano ad a accogliere i festeggiamenti:  sfilate di carri e danze tradizionali sono attese, domenica 22 febbraio, lungo tutta Paolo Sarpi, cuore della China Town milanese, mentre Torino, nominata Capitale Europea 2015 dello Sport, organizzerà numerosissime iniziative a tema. A Napoli, teatro dei festeggiamenti sarà invece Piazza del Plebiscito, che il 21 febbraio offrirà laboratori di calligrafia e pittura tradizionale cinese, esibizioni di arti marziali, manifattura di aquiloni e carte intagliate; immancabile, poi, la spettacolare Danza del Dragone di Seta.