Ha 48 anni l’uomo che ha prima sparato alla moglie ferendola gravemente, poi ha ucciso le sue due figlie che ha tenuto per ore in ostaggio. Alla fine si è tolto la vita. Lui è un carabiniere di Cisterna di Latina che, dopo aver colpito la 43enne, si è barricato in casa, nel residence “La Collina dei Pini”, tenendo in ostaggio le due figlie di 14 e 8 anni. Il militare, che prestava servizio a Velletri, in provincia di Roma, aveva problemi con la moglie: i due erano in fase di separazione e l’omicidio è avvenuto al culmine di un violento litigio in strada, quando l’uomo era rientrato dal suo turno di servizio.

La donna, adesso, si trova in condizioni gravissime: è stata soccorsa e trasportata all’ospedale San Camillo di Roma. Le due figlie, invece, sono decedute.

Inutile ogni tentativo di negoziazione: il comandante provinciale dei carabinieri di Latina ha spiegato che l’appuntato aveva acettato di parlare con i negoziatori dell’Arma. “È in stato di forte agitazione e non ragiona in modo limpido” aveva dichiarando temendo, però, per “la sorte delle due figlie”, poi trovate morte. Quando i carabinieri hanno fatto irruzione, dopo nove ore di trattative, hanno trovato l’appuntato morto suicida e le due figlie ormai senza vita.