È in corso in queste ore una grande inchiesta che coinvolge circa venti carabinieri in servizio nelle caserme della Lunigiana, in provincia di Massa Carrara.

I militari sono infatti accusati di essersi macchiati di abusi d’ufficio e violenze personali durante lo svolgimento della professione. A svolgere l’indagine il procuratore capo Aldo Giubilaro e il sostituto Alessia Iacopino.

Stando alle informazioni raccolte i carabinieri incriminati avrebbero pestato un extracomunitario durante il processo di identificazione in caserma. L’uomo sarebbe poi stato dimesso dall’ospedale con alcuni giorni di prognosi.

Ma dietro il caso singolo vi sarà il sospetto che violenze di questo tipo fossero regolari nella caserma in oggetto e anche in altre. Contestualmente, poi, sarebbe stato falsificato anche il verbale post-interrogatorio

A dare il via l’inchiesta varie perquisizioni nelle caserme di Pontremoli e Aulla e una serie di intercettazioni, effettuate dai colleghi di altri reparti e della Forestale. Tra i fascicoli sequestrati anche quello di una violenza sessuale: una prostituta sarebbe stata infatti vittima di molestie dopo essere stata portata in caserma, per quanto non sia ancora arrivata la conferma della Procura.

Disagi per gli utenti nella giornata di mercoledì mattina, dato che durante le perquisizioni la caserma di Aulla – per ora l’unica sotto esame – non ha potuto fornire i regolari servizi, dirottato su quella di Pontremoli.