Giro di vite per chi evade il canone delle tv a pagamento, come Sky, network televisivo che offre contenuti premium (dalle partite ai film in anteprima) pagando una quota mensile, che varia in base ai pacchetti offerti. In molti, però, usando il cosiddetto sistema “card sharing”, hanno acquistato i codici necessari per vedere i programmi criptati da un soggetto terzo che, di fatto, in maniera del tutto illegale, avrebbe fornito – dietro compenso – i codici utili per accedere ai contenuti. Una vera e propria truffa ai danni di Sky che, ogni anno, spende milioni di euro per assicurare prodotti di altissima qualità ai suoi utenti.

Non pagare il canone Sky è reato

Ora è la Cassazione a stabilire pene durissime contro i “furbetti” del card sharing. La Corte, infatti, ha condannato a quattro mesi di reclusione e duemila euro di multa un uomo di 52 anni, residente a Palermo, che vedeva Sky sul suo divano senza aver mai pagato il canone mensile. Filippo, questo il nome dell’imputato, si era difeso sostenendo di aver acquistato i codici di decodifica dei programmi direttamente sul web: per questo motivo gli inquirenti, che avevano perquisito la sua abitazione, non avevano rinvenuto la smart card. Dichiarazioni a cui la Cassazione non ha creduto affatto.

Sky investe milioni di euro in contenuti “premium”

Quello di non pagare il canone Sky – lo ricordiamo – costituisce una violazione della legge del diritto d’autore.