Secondo quando risulta dall’ultimo Rapporto Antigone sulle carceri italiane, a cause del sovraffollamento delle stesse quasi quattromila detenuti si troverebbero e non poter beneficiare di un posto letto. La Onlus che si occupa dei diritti di chi si trova in carcere ha infatti riscontrato almeno 3.950 casi di questo tipo.

Sempre secondo il Rapporto Antigone sulle carceri italiane, nonostante il numero dei detenuti sia sceso negli ultimi anni (meno 14.763 unità negli ultimi sei anni), lo stesso sarebbe tornato a crescere di recente, tant’è che alla data del 31 marzo 2016 i detenuti presenti all’interno delle carceri italiane erano 53.495, a fronte di una disponibilità di 49.545 posti letto.

Fra gli altri dati messi in luce dal Rapporto Antigone, si scopre che quasi novemila detenuti sono costretti a vivere in meno di quattro metri quadrati pro-capite, che è poi il limite minimo previsto dalla normativa europea. Andando a calcolare in numeri, si nota, dunque, che il tasso di sovraffollamento delle carceri italiane è pari al 106 per cento.

I detenuti presenti nelle carceri italiane sono per il 33,45 per cento stranieri (nel 2007 gli stranieri erano il 37,15 per cento). Di questi, il 16,9 per cento proviene dal Marocco, il 15,9 per cento dalla Romania, il 13,8 per cento dall’Albania, l’11 per cento dalla Tunisia, il 3,9 per cento dalla Nigeria e il 3,4 per cento dall’Egitto. La maggior parte dei detenuti di nazionalità italiana viene invece dal Sud del Paese, con la Campania che è in cima al numero di detenuti presenti negli istituti penitenziari.