Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha telefonato al leader dei Radicali Marco Pannella chiedendogli di fermare subito lo sciopero della fame e della sete per non mettere a serio repentaglio la sua vita. Mattarella si è rivolto in modo cordiale a Pannella, esprimendo preoccupazione per le sue condizioni di salute.

Mattarella si è poi complimentato con Pannella per le battaglie a favore della legalità e del diritto, esprimendogli tutta la sua ammirazione per la caparbietà con cui vengono portate avanti e offrendo il suo sostegno al leader dei Radicali.

Marco Pannella ha avviato un nuovo sciopero della fame e della sete il 9 agosto scorso per sensibilizzare l’opinione pubblica e la politica sulla condizione penosa in cui versano le carceri italiane a causa del sovraffollamento e di strutture che non garantiscono i diritti fondamentali dei detenuti.

Pannella protesta anche per “il rispetto e il diritto della legalità, per la giustizia e i processi”. Malgrado abbia apprezzato la telefonata di Mattarella, Pannella non intende cessare lo sciopero della fame e della sete. La notizia di un nuovo suicidio in carcere, nella casa circondariale Castrogno di Teramo, ha infatti dato ulteriore slancio alla protesta:

È stato assassinato dal regime italiano, come tanti altri, ha tuonato Pannella. Occorre uscire fuori da una situazione dalla quale oggi credo che gli storici, se continua così, diranno che anche l’Italia è l’erede di quelli dell’Olocausto che si sperava essere scomparsi dalla storia.

Pannella ha offerto il suo aiuto a Renzi e a Mattarella per sbloccare l’annosa situazione, chiedendo al Presidente della Repubblica atti di clemenza contro il sovraffollamento delle carceri:

Intendiamo aiutare Mattarella e il Presidente  del Consiglio perché annuncino quello che intendono fare, noi li  aiuteremo a far rispettare le decisioni che vorranno prendere, ha dichiarato il leader del Partito Radicale.

Pannella: sciopero della fame contro il sovraffollamento delle carceri prosegue

Pannella ha ringraziato Mattarella per la telefonata in un tweet ma la sua protesta non violenta contro il sovraffollamento delle carceri italiane andrà avanti.