Si è spento nella notte di venerdì 25 luglio Carlo Bergonzi, uno dei più grandi tenori del Novecento. La notizia è stata comunicata dalla moglie Adele. Oggi, alle 15,30 i funerali a Busseto.

Originario di Vidalenzo di Polesine Parmense, in provincia di Parma, Bergonzi è considerato il più importante interprete verdiano del secolo, l’unico che potesse vantare nella propria discografia tutte e 31 le aree verdiane per tenore. Durante la sua lunga carriera interpretò moltissimi ruoli, collaborando con le più rinomate voci liriche del ’900, tanto che il Metropolitan di New York lo omaggiò, nel 1981, con il “Bergonzi gala”, un’ eccezionale show per festeggiare i suoi 25 anni di carriera.

Grande amico di Luciano Pavarotti, dal quale veniva affettuosamente chiamato ‘il campione’, tre anni fa il consiglio comunale di Milano lo aveva insignito dell’Ambrogino d’oro, mentre due settimane fa, in onore del suo 90esimo compleanno, Busseto gli  aveva dedicato il concerto dell’Orchestra filarmonica italiana, diretta da Fabrizio Cassi.

La morte di Carlo Bergonzi riempie di dolore il Teatro La Fenice e tutto il mondo della cultura e della musica. Con Bergonzi scompare un modo di concepire l’arte, il teatro, la musica“. Così lo saluta il sovrintendente del Teatro La Fenice di Venezia, Cristiano Chiarot. La sua carriera veneziana è incominciata nel 1957 con Cavalleria rusticana seguita da un Requiem di Verdi interpretato nel cortile di Palazzo Ducale con la direzione di Herbert von Karajan e altre due edizioni di Aida. Per lui “il Teatro La Fenice era il piu’ bello del mondo, un vero gioiello artistico” ricorda Chiarot. “Oggi il Teatro si inchina davanti a questo straordinario artista che ha illuminato la vita di tutti i teatri dove ha cantato“.

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