Cade oggi il 15esimo anniversario di quel 20 luglio 1991 nel quale perse la vita Carlo Giuliani, ormai conosciuto come “il ragazzo dell’estintore di Genova”.

Sull’intero evento del G8 permangono ancora tanti misteri e vari buchi neri, compresi quelli della scuola Diaz, nonostante i processi e le condanne anche da parte della Corte di Strasburgo, ma è sulla figura di Giuliani che le opinioni continuano a rimanere fortemente polarizzate.

Un clima di contrasto intorno a un evento comunque luttuoso per la storia recente italiana che si concretizza in aspre polemiche come quelle del convegno organizzato dal sindacato di polizia Coisp di Franco Maccari.

Intitolato in modo sarcastico “L’estintore quale strumento di pace?”, l’incontro è stato organizzato proprio per la giornata di oggi nella città di Genova, con chiaro intento di provocazione: non manca neanche l’invito a Mario Placanica, ovvero il carabinieri che esplose il colpo mortale all’indirizzo di Giuliani.

L’iniziativa ha scatenato le più accese proteste, tra cui quelle del Pd locale. Il segretario Alessandro Terrile ha scritto in una nota stampa che l’evento “rappresenta una grave offesa alla città di Genova ferita dai tragici avvenimenti di quei giorni, aggravata dalla presenza all’evento di rappresentanti delle istituzioni come l’assessore Rixi e il consigliere regionale di Ncd Andrea Costa, che a Roma sostiene il governo Renzi […] Non ci stupisce affatto che la peggiore destra che oggi governa la Regione Liguria cerchi di recuperare un po’ di consenso cavalcando una ricostruzione distorta di quanto avvenuto in quei giorni. Crediamo che il rispetto della verità, ricostruita anche dal lavoro della magistratura, sia il miglior modo per onorare il lavoro delle forze dell’ordine chiamate a un sempre maggiore impegno per la sicurezza dei cittadini”.

Non è tardata ad arrivare la replica del Coisp, nella persona del segretario generale regionale Matteo Bianchi, il quale ha rispedito le accuse al mittente definendo il convegno come “il tentativo di raccontare non una sola verità come avvenuto in tutti questi anni, ma la verità su quanto accaduto durante tutti i giorni dell’ormai tristemente famoso G8 di Genova del 2001”.

La difesa si è poi spostata sull’assoluzione di Placanica e sul monumento alla memoria dedicato a Giuliani, giudicato non degno di un tale onore: “”Se poi è un problema l’aver invitato al convegno Mario Placanica in quanto fu indagato per l’omicidio di Carlo Giuliani, allora è proprio qui che il PD dimostra di non credere nella Magistratura perché Placanica è stato assolto in tutti i gradi di giudizio in quanto agì per legittima difesa. L’unica vera offesa fatta alla città di Genova è stata quella di autorizzare la messa in posa di un monumento alla memoria di Carlo Giuliani, un giovane che perse la vita mentre stava cercando di uccidere un rappresentante delle Forze dell’Ordine; monumento che fu posto in Piazza Alimonda quando il Governo della città di Genova era affidato ad una coalizione di centro-sinistra“.