Carlotta Sanna ha 20 anni, è sarda ed è stata un ginnasta che ha avuto molti riconoscimenti alle Special Olimpics. Speciali, come lei. La giovane ventenne è infatti affetta dalla sindrome di Down e, intervistata dal quotidiano sardo Vistanet, ha voluto rispondere alle dichiarazioni di quella mamma di Ferrara che ha ritirato la figlia dall’asilo per non affidarla ad un’insegnante Down.

Carlotta, infatti, da qualche mese sta partecipando a un progetto regionale di inserimento lavorativo nella scuola d’infanzia Sacro Cuore di Cagliari, dopo essersi diplomata al liceo psico pedagogico con il massimo dei voti.

“Quando arrivo a scuola la mattina mi occupo di accogliere i bambini, prendendo il loro zaino e mettendolo nell’armadietto, durante le attività ricreative li aiuto a colorare, pitturare, ritagliare, incollare ecc. In sala mensa invece apparecchio, verso l’acqua nei bicchieri, taglio il cibo dei bimbi a pezzetti piccolini e poi penso a sparecchiare. Inoltre due volte la settimana – continua – sto in segreteria, dove mi occupo di scrivere al computer, spedire mail, rispondere al telefono, fare fotocopie e distribuirle nelle classi”.

Cosa risponderebbe Carlotta alla mamma di Ferrara? “Vorrei solo dirle che un assistente con la sindrome di Down può regalare gioia e felicità ai bambini proprio come una persona qualunque. Sono certa che la mia collega fortemente posta sotto accusa, sia in grado di portare a termine nel migliore dei modi i compiti che le vengono assegnati. Negando a sua figlia la possibilità di crescere a stretto contatto con una persona come me, non se ne renderà conto ma l’ha privata di una magnifica occasione di crescita”.