Era il 31 maggio 2016 quando Carlotta Benusiglio, ex modella e stilista, veniva trovata morta, appesa ad un albero in un parchetto di fronte la sua casa di Milano. A fare la macabra scoperta fu un passante. Una fine atroce per una giovane ragazza, in carriera e con tanta voglia di vivere: inizialmente si era ipotizzato il suicidio e il fidanzato, Marco Venturi, era stato iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di istigazione al suicidio. Adesso il pm Gianfranco Gallo non solo ha disposto la riesumazione della salma ma ha anche chiesto una nuova autopsia, conferendo incaricato ai periti e cambiando persino il capo d’imputazione a carico dell’uomo.

Marco Venturi, dunque, non è più accusato di istigazione al suicidio bensì di omicidio volontario aggravato. Le indagini, dunque, ripartono ad un anno e mezzo da quel maledetto giorno e riprendono con una nuova autopsia che potrebbe riscrivere il caso della giovane stilista. I nuovi accertamenti faranno luce sulla posizione dell’uomo anche perché la notte prima del ritrovamento del cadavere i due erano insieme e le telecamere lo riprendono nei pressi del luogo dell’omicidio. Cosa è successo quella notte è ancora un mistero anche se la verità sembra essere più vicina.

Carlotta merita giustizia.