Tragedia questa mattina intorno alle 7.30 presso il centro storico di Carrara, in provincia di Massa Carrara, dove un maresciallo dei carabinieri è stato ucciso davanti alla porta di casa.

Un uomo di 71 anni si è infatti presentato davanti all’abitazione di Antonio Taibi, ufficiale delle forze armate di 41 anni, sposato e con due figli, sparandogli a bruciapelo.

L’assassino si sarebbe fatto aprire la porta della casa in via Monterosso presentandosi come un musicista. L’uomo aveva indosso un giubbotto verde e un cappello e si è dato alla fuga a piedi subito dopo aver ucciso Taibi, per il quale non c’è stato nulla da fare.

La polizia ha immediatamente dato il via alle indagini procedendo con la caccia al sospettato, con ricerche in tutto il centro di Massa. Tuttavia l’assassino non ha lasciato trascorrere molto tempo dall’omicidio prima di presentarsi alla stazione dei carabinieri per costituirsi. L’uomo è stato dunque posto in stato di arresto e identificato: si tratterebbe di Giuseppe Vignozzi, ex postino ora in pensione, che è stato subito sottoposto a interrogatorio dal pubblico ministero.

Stando alle prime indiscrezioni sembra che l’uomo sia stato spinto al tragico gesto come vendetta per la persecuzione che, a suo dire, sarebbe stata patita dai figli: il carabiniere avrebbe infatti rovinato la vita alla sua famiglia arrestando più volte per reati legati alla droga i due figli tossicodipendenti con precedenti alle spalle.

Le indagini e gli arresti dei dei figli di Vignozzi risalirebbero ad almeno 10 anni prima, in quanto l’uomo ucciso aveva fatto parte del nucleo operativo di Carra dal 1996 al 2006.