Il Brasile ha fatto scuola, per una volta non solo nel calcio. Come annunciato oggi dal professor Stefano Rodotà, presidente dell’apposita Commissione insediata dal presidente della Camera Laura Boldrini, il prossimo 13 ottobre verrà presentata alla riunione dei Parlamenti dell’UE una prima bozza di una Carta dei diritti degli utenti di Internet, sulla falsariga del “Marco Civil” approvato dal parlamento brasiliano la scorsa primavera. A riprova che, a 25 anni dalla sua nascita, Internet è ormai un caposaldo imprescindibile della civiltà mondiale.

Questo documento, spiega Rodotà, è stato ispirato dalla necessità di regolamentare e salvaguardare i diritti fondamentali dei milioni di persone che utilizzano giornalmente la rete, a partire dalla tutela della privacy, per finire alla partecipazione politica e ai rapporti con la libertà economica. Principi, garanzie, diritti e doveri: una sorta di Costituzione di Internet, insomma, che trasformerà l’anonima utenza in un’autentica cittadinanza virtuale. La Carta sarà proposta sia a livello internazionale che al Parlamento italiano, che potrà a sua volta trarne spunto e indirizzare il governo sulla questione; su di essa si potranno esprimere anche i cittadini stessi, tramite una Consultazione online che verrà aperta sul sito della Camera.

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