Dopo più di un anno di indagini la polizia postale di Milano ha arrestato dodici romeni che facevano parte di una banda specializzata in carte di credito clonate e che si dedicava anche allo sfruttamento della prostituzione.

L’inchiesta era inizialmente stata aperta dalla procura di Milano, ma in seguito si era scoperto che la zona delle operazioni della banda riguardava Cinisello Balsamo e dintorni, ragion per cui il fascicolo era passato a Monza.

Oggi dopo innumerevoli pedinamenti e intercettazioni e dopo essere riusciti a ricostruire la struttura del gruppo e a identificarne i membri, si è finalmente arrivati alla cattura.

La banda, fortemente gerarchizzata secondo i modelli della criminalità mafiosa, si occupava di carte di credito che venivano emesse esclusivamente da banche estere: attraverso degli impianti installati e nascosti sugli sportelli bancomat i criminali riuscivano ad acquisire i dati della banda magnetica delle carte, mentre poi queste venivano clonate nel covo del gruppo, una pizzeria nel Milanese. Per monetizzare i dodici romeni arrestati si servivano di commercianti compiacenti della zona.

L’altra attività, quella della prostituzione, coinvolgeva ragazze fatte arrivare dalla Romania e poi costrette a esercitare in Italia e in Svizzera, in alcuni locali notturni, per un totale di 700 euro al giorno garantito agli sfruttatori. Il denaro veniva incassato attraverso dei prestanome che si facevano arrivare i soldi tramite money transfer.

Nelle abitazioni dei membri della banda sono stati sequestrati tutti gli strumenti utilizzati nelle loro operazioni, tra cui microcamere, lettori di banda magnetica, computer, tablet, cellulari e i supporti magnetici sui quali venivano trasferiti i dati delle carte di credito clonate.