Bella batosta per l’amministrazione del comune bresciano di Pontoglio che dovrà pagare una multa di ben cinquemila euro. Tutta colpa di cartelli a sfondo marrone istallati in diversi luoghi all’ingresso del paese, con su scritto un messaggio chiarissimo:

“Pontoglio è un paese a cultura occidentale di profonda tradizione cristiana, chi non intende rispettare la cultura e le tradizioni locali è invitato ad andarsene“.

A denunciare il sindaco Alessandro Seghezzi sono state due specifiche associazioni, la “Fondazione Guido Piccini e l’ “Asgi” (Associazione studi giuridici sull’immigrazione), che avevano sottolineato quanto quei cartelli violassero i principi della libertà di culto e di laicità dello Stato Italiano fissati chiaramente nella nostra Costituzione. Il giudice del Tribunale di Brescia Andrea Tinelli, appoggiando la tesi dei legali delle due onlus, ha così condannato il comune per ‘discriminazione collettiva‘ affermando che i cartelli sono sia contrari al Codice della strada sia discriminatori ‘per motivi religiosi ed etnici’. Secondo il giudice, quindi, un ente pubblico non può assolutamente utilizzare l’appartenenza alla tradizione cristiana come discriminante per stabilire chi può o meno transitare in un comune italiano. Dal canto suo l’amministrazione di Pontoglio si è difesa affermando nella scorsa udienza dell’8 luglio di aver già rimosso i cartelli, ma questo non basterà ad evadere la multa che dovrà essere inderogabilmente pagata.