Un agente dei Servizi Segreti incaricato della sicurezza del Presidente degli Stati Uniti alla Casa Bianca è stato tratto in arresto dalle autorità per aver inviato immagini oscene a quella che credeva essere una ragazzina del Delaware.

Il 37enne Lee Robert Moore, questo il nome dell’agente colto in fragrante mentre si trovava in servizio, è caduto a sua insaputa nella trappola della polizia: la ragazza 14enne che aveva iniziato a importunare era infatti un’agente sotto copertura.

Moore si è consegnato alla polizia lo scorso lunedì dopo essere stato sospeso la settimana precedente. Le sue credenziali di sicurezza sono state congelate e tutto il suo equipaggiamento sequestrato. Le accuse che dovrà fronteggiare riguardano l’invio di materiale osceno a un minorenne e richiesta di prestazioni sessuali a un minore.

Stando ai documenti in possesso delle autorità Moore si sarebbe spesso distratto dal servizio per entrare in chat, una volta chiedendo all’agente sotto copertura di mandargli foto eccitanti mentre era impegnato a verificare le carte d’identità di coloro che entravano nella Casa Bianca.

La conversazione con la finta 14enne è iniziato ad agosto: da allora l’agente dei servizi di sicurezza ha inviato varie foto di se stesso completamente nudo e ha proposto più volte alla ragazza di incontrarsi per fare sesso.

Non si tratta che dell’ultimo scandalo a colpire il servizio di sicurezza di Washington: negli scorsi anni sono diventati celebri i casi di alcuni agenti che approfittavano delle loro trasferte all’estero per organizzare festini, mentre aveva creato imbarazzo il caso di un agente che, completamente ubriaco, si era schiantato con l’automobile contro una barriera di sicurezza.

In un’altra occasione un veterano della guerra dell’Iraq notoriamente affetto da problemi mentali era riuscito a scavalcare la cancellata della Casa Bianca riuscendo a entrare nell’edificio, in teoria strettamente sorvegliato. Ancora più grave il precedente del contractor armato di una pistola e già condannato per aggressione che aveva accompagnato il Presidente Obama in un’ascensore durante il viaggio di questi ad Atlanta.