Nel nostro Paese il mattone resta il sogno per eccellenza e il migliore investimento per le famiglie, però ecosostenibile è meglio.

L’acquisto di una casa rimane non solo il sogno di sempre, ma anche un’esigenza primaria. È sempre il mattone al primo posto delle spese degli italiani. Alla fine del 2010 solo il 5% delle attività delle famiglie era investito in titoli di stato e le passività finanziarie erano costituite per circa il 41% da mutui per l’acquisto dell’abitazione.

Anche oggi, in tempi difficili, gli italiani continuano a sognare la casa, ma sognano soprattutto una casa ecosostenibile. E infatti, secondo le statistiche, sono numerose le famiglie italiane che hanno pianificato interventi di ristrutturazione energetica nel corso del 2011, stanziando in media un budget di 5.000 euro: per serramenti ad elevato isolamento termoacustico, ad esempio, per caldaie a condensazione, lampadine alogene, fluoro-compatte o LED, elettrodomestici di classe A.

Oggi gli italiani vogliono una casa in cui possano razionalizzare i consumi energetici, una casa ad alta efficienza e quindi cercano di comprare una casa o di ristrutturarla nell’ottica del risparmio energetico e della riduzione dei consumi. E pianificano anche interventi di isolamento termico, coibentazione dei soffitti, dei pavimenti e dei muri esterni, installazione di infissi di tripli vetri o doppi vetri. In sintesi vogliono un casa ad elevato comfort abitativo, rispettosa della loro salute ma anche dell’ambiente.

Naturalmente sgravi fiscali e incentivi hanno contribuito moltissimo a stimolare e sostenere questa tendenza al comfort dell’abitare, questo ricorso alle moderne tecnologie per la riqualificazione energetica e la ristrutturazione con prodotti scelti in base alla loro ecosostenibilità. Nella speranza che questi incentivi alla fine restino permanenti, come si evince dalle nuove norme dettate dalla manovra Monti.

Per il 2011 sono stati prorogati gli incentivi statali che prevedono la detrazione Irpef (del 55%, nell’arco di 10 anni) delle spese fatte per tecnologie di riqualificazione energetica. Già alla fine del 2009, un’analisi condotta all’epoca, rilevava che il 62,9% degli intervistati aveva il sogno di una casa costruita secondo i principi della bioedilizia, per una migliore qualità del costruire, dell’abitare, del vivere.

E tuttavia, questa esigenza non è ancora soddisfatta: il 58,4% degli italiani non abita in edifici ecocompatibili e solo il 32,8% abita in case parzialmente o integralmente costruite secondo principi di ecosostenibilità.

Nel febbraio di quest’anno Legambiente ha lanciato la campagna “Tutti in classe A”. Ebbene da un dossier pubblicato sempre da Legambiente risulta che su 100 abitazioni, case, uffici italiani, solo 11 hanno superato l’esame dell’efficienza energetica e tutti gli edifici promossi si trovano a Bolzano. E anche per quanto riguarda gli edifici pubblici si è rilevato che su 19 edifici presi in esame, l’unico promosso fa parte dell’Amministrazione della Provincia di Bolzano. Sarà il caso che le varie Amministrazioni prendano l’esempio?