Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio erano ai ferri corti prima della morte del guru del Movimento 5 Stelle. O almeno è quanto sostengono due ex esponenti dei pentastellati nel libro “Supernova” in uscita tra due mesi. Come nella migliore tradizione grillina il libro non verrà pubblicato da un editore tradizionale bensì dalla Produzioni dal Basso, una piattaforma per la raccolta fondi online.

A firmare il libro destinato a sollevare un polverone nel Movimento 5 Stelle sono stati Nicola Biondo, ex capo della comunicazione del Movimento prima delle elezioni europee del 2014, e Marco Canestrari, un dipendente della Casaleggio Associati vicino a Grillo e a Casaleggio.

Stando alle rivelazioni diffuse dai due prima della sua morte Casaleggio avrebbe tagliato i ponti con Grillo dopo un’accesa lite telefonica. I due riportano il contenuto della conversazione dai toni durissimi avuta dal comico con il guru del Movimento.

Casaleggio avrebbe chiuso la telefonata con una parolaccia, dicendo a Grillo di non farsi più sentire. Una rottura arrivata al culmine di mesi di tensione causata dalla scelta dei vertici del Movimento 5 Stelle.

Grillo prima della morte di Casaleggio avrebbe lamentato un cambio di atteggiamento radicale del guru, accompagnato da decisioni prese dalla dirigenza all’insaputa degli iscritti:

Negli ultimi tempi Gianroberto si è come incattivito. A volte stentavo a riconoscerlo. Mi spiace sia finita cosi.

Tra le mosse di Casaleggio sgradite a Grillo ci sarebbe stata la migrazione dei contenuti del Movimento dal blog del comico al portale ufficiale del Movimento 5 Stelle. Grillo si sarebbe sentito estromesso dal cuore del Movimento e avrebbe accusato Casaleggio di voler difendere solo i suoi interessi e di aver ceduto alle richieste dei parlamentari pentastellati di non voler vivere più all’ombra del comico.

I due ex dirigenti rivelano che la rivoluzione dal basso voluta dal Movimento 5 Stelle sarebbe fallita, spiegando che negli ultimi tempi solo Roberto Fico e Carla Ruocco sarebbero rimasti fedeli a Grillo e a Casaleggio, mentre Di Maio e Di Battista starebbe cercando di non essere più associati a Grillo.

Di Maio e il figlio di Casaleggio Davide ora si contendono i dati sugli iscritti al Movimento e Grillo, che stando alle indiscrezioni, si sarebbe già rivolto a un avvocato secondo alcuni potrebbe presto cedere il marchio al direttorio.