Il caso legato ad Anna Maria Cancellieri vedrà il suo apice domani, martedì, quando il Guardasigilli si recherà prima al Senato e poi alla Camera per spiegare l’accaduto attorno al caso di Giulia Ligresti. Sostenuta dal premier Letta, la Cancellieri non ha però l’appoggio degli altri movimenti di partito: i democratici sono divisi, mentre il Movimento 5 Stelle ha presentato una mozione di sfiducia.

La Cancellieri può vantare l’appoggio anche del Pdl, mentre deposito oggi a Montecitorio della mozione di sfiducia del M5S non dovrebbe recare troppi danni alla stabilità del Governo. Questa mattina ad Agorà, su Raitre, era ospite il renziano Paolo Gentiloni: “Se in Parlamento il ministro Cancellieri dice che c’è un complotto ai suoi danni, allora il Pd riunirà i suoi gruppi parlamentari e deciderà cosa fare. Lei non ha nessun motivo per dire che c’è stato un complotto, deve solo chiarire”.

Piena fiducia al ministro arriva da Scelta Civica, il suo partito: “Credo che il Governo non uscirà indebolito bensì più forte dalla vicenda Cancellieri”, ha affermato a Rai Radio1, il ministro della Difesa Mario Mauro. Il procuratore capo di Torino, Giancarlo Caselli, ha cercato di fare chiarezza sulla vicenda: “La decisione del gip di concedere gli arresti domiciliari a Giulia Ligresti è stata presa esclusivamente sulla base di fatti concreti e provati: le condizioni di salute, che rendevano pericolosa la permanenza in carcere, e il fatto che già il 2 agosto, quindi ben prima delle telefonate in questione c’era stata una richiesta di patteggiamento accettata dalla procura”, ha ricordato il magistrato.