Sulla sua pagina Facebook, Ilaria Cucchi ritorna ancora una volta sulla morte del fratello in un post che ha pubblicato oggi: “Volevo farmi del male, volevo vedere le facce di coloro che si sono vantati di aver pestato mio fratello, coloro che si sono divertiti a farlo. Le facce di coloro che lo hanno ucciso“. A corredo delle sue parole pubblica la foto in costumino da bagno di uno dei cinque carabinieri indagati nell’inchiesta bis avviata dalla procura di Roma sulla vicenda – si ipotizza il reato di lesioni aggravate per tre militari che parteciparono alla perquisizione in casa Cucchi e al suo trasferimento nella caserma Appia, mentre per altri due carabinieri l’accusa è di falsa testimonianza -, e aggiunge “Ora questa foto è stata tolta dalla pagina. Si vergogna? Fa bene“.

Com’era facile immaginare, la foto ha generato molte reazioni – in parte anche violente -, e per questo Ilaria Cucchi ha pubblicato un’ora e mezzo dopo un altro post in cui precisa il suo punto di vista: “Non tollero la violenza, sotto qualunque forma. Ho pubblicato questa foto solo per far capire la fisicità e la mentalità di chi gli ha fatto del male, ma se volete bene a Stefano vi prego di non usare gli stessi toni che sono stati usati per lui. Noi crediamo nella giustizia e non rispondiamo alla violenza con la violenza. Grazie a tutti“.

Con molta pazienza la donna ha anche risposto a tanti di quelli che hanno commentato la sua scelta di pubblicare questo scatto – c’è chi ha criticato pesantemente la sua decisione e chi invece le ha manifestato un sostegno totale. Un momento che è diventato l’occasione per spiegare il senso del suo gesto: “Il senso è che Stefano era la metà di questa persona. Se poi lei si sente offeso da questa foto, posso solo dire che non l’ho messa io su Facebook“.