Veronica Panarello domenica scorsa è stata ricoverata all’Ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento dopo essere svenuta in cella. La donna, in carcere con l’accusa di aver ucciso il figlio Andrea Loris Stival il 29 novembre 2014, nelle ultime settimane ha avuto un crollo psicologico. Gli esami clinici effettuati dai medici ospedalieri dopo il ricovero per malore  non hanno riscontrato gravi problemi di salute e la 27enne è stata già riportata in carcere. A preoccupare è piuttosto l’equilibrio mentale della donna che si rifiuta di mangiare e pesa appena 40 chili.

Veronica Panarello chiede con insistenza di poter vedere il figlio più piccolo, come ha riferito il suo avvocato Francesco Villardita:

La mia assistita è caduta sbattendo violentemente la testa nella notte tra sabato e domenica, per questo viene tenuta in osservazione, probabilmente oggi i medici decideranno se dimetterla e farla rientrare in carcere o tenerla ancora in osservazione. Chiede con insistenza di vedere il figlio più piccolo, Diego.

La donna è in preda alla disperazione e continua a ripetere:

Loris non potrò più rivederlo, non in questa vita, ma voglio almeno riabbracciare l’altro mio piccolo di 4 anni, altrimenti ne morirò lentamente.

La madre di Loris si è sempre professata innocente, dichiarando la sua totale estraneità all’omicidio del figlio. Ciononostante, le indagini condotte dagli inquirenti sembrano confermare la sua colpevolezza. Il Tribunale del Riesame il 3 gennaio scorso ha rifiutato l’istanza di scarcerazione presentata dal suo legale, definendola un’assassina lucidissima e con un’elevata capacità criminale.

Secondo il gip, Veronica Panarello avrebbe strangolato il figlio con delle fascette di plastica per poi occultarne il cadavere nel canalone di contrada Mulino Vecchio in cui è poi stato rinvenuto da un cacciatore di Santa Croce Camerina. L’avvocato della donna sostiene invece che la sua assistita non si è mai contraddetta, dando sempre la stessa versione dei fatti agli inquirenti.

Villardita ha svelato che Veronica Panarello si rifiuta di mangiare ed è preoccupata per la sua famiglia:

Veronica perde un chilo a settimana: non mangia, pensa sempre al figlio morto, vorrebbe piangere sulla sua tomba; pensa all’altro bambino, pensa al marito che l’ha abbandonata e pensa alla famiglia distrutta. Sta vivendo una tragedia umana.

Il marito, Davide Stival, dopo aver ceduto alle richieste della moglie, accettando di incontrarla in carcere, non ha creduto alla versione della donna, affermando che le telecamere raccontano un’altra verità su quella tragica mattina del 29 novembre 2014. Mentre le indagini degli inquirenti proseguono, con perquisizioni, esami con il luminol e perizie sulla Polo nera della donna, l’avvocato si è rivolto alla Cassazione, chiedendo la scarcerazione della sua assistita. Entro fine marzo i giudici dovranno pronunciarsi.