L’ex tesoriere della Margherita, il senatore Luigi Lusi, deve andare sotto processo. E’ la richiesta formulata dalla Procura di Roma; sono imputati a Lusi i reati di associazione per delinquere, appropriazione indebita e anche calunnia nei confronti di Francesco Rutelli. Il tesoriere ha infatti più volte sostenuto di aver ricevuto dall’ex sindaco di Roma un mandato fiduciario per le spese dei fondi appartenenti al partito.

Il pubblico ministero Stefano Pesci ha chiesto il rinvio a giudizio anche per la moglie di Lusi, Giovanna Petricone, per una sua collaboratrice, Diana Ferri e per i commercialisti Mario Montecchia e Giovanni Sebastio.

La principale accusa rivolta a Lusi è quella di aver sottratto circa 25 milioni di euro dalle casse del partito. Egli avrebbe dirottato i soldi dei rimborsi elettorali verso due società appositamente costituite, per usarli poi a fini personali.

Lusi è stato arrestato il 20 giugno dopo l’autorizzazione concessa dal Senato. Dopo aver trascorso tre mesi nel carcere di Rebibbia gli sono stati concessi i domiciliari al Santuario della Madonna dei bisognosi, che si trova in Abruzzo.

La decisione sul rinvio a giudizio spetta al giudice dell’udienza preliminare, Simonetta D’Alessandro.

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