Per l’omicidio di Meredith Kercher, meglio conosciuto come delitto di Perugia, vennero accusati – oltre a Rudy Guede, ancora in carcere, condannato con il rito abbreviato – anche Amanda Knox e Raffaele Sollecito, recentemente assolti e dunque innocenti per la giustizia italiana. Un calvario giudiziario durato anni che alla fine si è concluso con l’assoluzione. A parlare, stavolta, è Amanda Knox che, sul suo blog, ha pubblicato un lungo post dove racconta della nuova vita con il fidanzato Christopher Robinson e della sua voglia di riscatto, di “andare avanti” pur non dimenticando i suoi anni in carcere a Perugia.

La lunga lettera di Amanda Knox

“Sono Amanda Knox, quella ragazza che è stata in Italia. Lentamente, a poco a poco, mi sto riprendendo. E mi rendo conto di essere normale”, esordisce così sul sito del West Seattle Herald che ospita il suo blog. La grande novità è la decisione di andare a convivere con il suo nuovo fidanzato, provando a chiudere col passato, con l’accusa di omicidio e con il carcere che non potrà mai dimenticare. “Io ed il mio fidanzato abbiamo organizzato tutto, abbiamo deciso di andare a vivere insieme. Non avevo capito realmente quanta roba ingombrante avessi fino a quando non ho dovuto imballare tutto. E imballare le mie cose è stato come imballare la mia storia. E’ un momento cruciale nella mia vita e in quella di Chris” ha scritto la 29enne che dice di ricordare ancora “la sua cella nella prigione di Capanne”.

Il carcere di Amanda Knox

“Sono passati quattro anni e mezzo da quando sono tornata a Seattle dall’Italia. Quegli anni sono stati un incubo, un giro sulle montagne russe di un dramma legale rimasto irrisolto. Non c’è mai stata una sensazione definita, ma è stata dura. Mi sono laureata al college, ho iniziato a lavorare. Mi sono innamorata una volta, poi ancora e ancora” ha scritto la Knox. E ancora: I miei cari hanno resistito con me per un decennio e mi hanno aiutato a superare tutti gli ostacoli. Ma la loro battaglia non si è esaurita con il mio ritorno a casa, con lo scomparire delle barriere del carcere. Sono rimasti tutti sorpresi di scoprire altre barriere emotive e psicologiche. Per non parlare poi delle barriere che si frappongono tra te e la società quando diventi un personaggio pubblico. Nel bene o nel male, non mi sono sentita come una qualsiasi persona della mia età per molto tempo”.

Amanda Knox assolta

Adesso la rinascita, esattamente come Raffaele Sollecito che ha provato a dare una svolta alla sua vita. “Lentamente, a poco a poco, mi sto riprendendo. Può succedere ancora che mi venga chiesto se sono quella della storia in Italia. Ma oggi sono quell’Amanda che è così entusiasta di vivere la sua vita al fianco di persone che ama, che trasferisce mobili, che impacchetta la sua roba e che paga le bollette. E va avanti” ha concluso.