Dopo averla sentita parlare, e soprattuto sparlare, nelle intercettazioni a proposito di alcuni ormai ex colleghi di governo come Pier Carlo Padoan, adesso Federica Guidi ha parlato anche con i pm di Potenza riguardo al sempre più discusso scandalo petrolio. L’ex ministro dello sviluppo economico è stata sentita quest’oggi come persona informata sui fatti.

Alla fine del lungo incontro sul caso petrolio con i pm, durato circa tre ore, Federica Guidi ha dichiarato di essere ritenuta parte lesa di questa inchiesta che ha portato alle sue dimissioni dal governo Renzi. L’ex ministro dello sviluppo economico ha affermato: “Vorrei prima di tutti ringraziare i magistrati per avermi dato la possibilità in tempi così brevi di chiarire questa vicenda così spiacevole per me. Ho risposto a tutte le loro domande. Dal punto di vista giuridico ho appreso definitivamente di essere persona offesa”.

Federica Guidi è arrivata per discutere con i pm sull’inchiesta petrolio prima di mezzogiorno al palazzo di giustizia, dove è sembrata ad alcuni testimoni presenti “serena e tranquilla”, e vi è rimasta per circa tre ore. Il verbale dell’interrogatorio dell’ex ministro è stato secretato.

Intanto continuano a far discutere le intercettazioni che la vedono protagonista insieme al compagno, o sembra ormai ex compagno, Gianluca Gemelli. Tra i passaggi maggiormente finiti sotto i riflettori mediatici, ce n’è uno in cui la Guidi dice a Gemelli: “Non fai altro che chiedermi favori, con me ti comporti come un sultano… mi sono rotta… a 46 anni… tu siccome stai con me e hai un figlio con me, mi tratti come una sguattera del Guatemala”.

Altrove, sempre tra le intercettazioni effettuate nell’inchiesta petrolio, la Guidi parla invece del ministro dell’economia Pier Carlo Padoan: “Sai chi glielo ha messo lì Padoan, te lo devo spiegare io? Glielo ha messo sempre quel quartierino lì. Non è che ti devo spiegare. Sempre quel quartierino. Oltre al fatto che si conoscono perché andavano a scalare insieme da vent’anni, lui De Vincenti e Padoan… ma glielo ha messo sempre quel quartierino lì… Quelle pedine, cioè De Vincenti da me, non è un caso, non è per farmi un favore, perché De Vincenti è bravo, capito? Come non hanno messo lì Pier Carlo per fare un favore a Matteo, perché Pier Carlo è bravo”.