In mezzo allo scandalo petrolio, che ha portato alle dimissioni di Federica Guidi, nelle ultime ore è finito suo malgrado anche un altro ministro del governo Renzi. Graziano Delrio è stato infatti citato all’interno di una intercettazione telefonica tra Gianluca Gemelli, il compagno indagato della Guidi, e Walter Pastena, consulente allo sviluppo economico collaboratore dell’ex ministro.

Nell’intercettazione riguardante il caso petrolio, Pastena parla a Gemelli di un presunto dossier che riguarderebbe il ministro dei trasporti Delrio: “Io ti devo parlare da vicino. Ma proprio da vicino, molto da vicino, ma tutte cose che addirittura ti puoi togliere pure qualche sfizio… ma serio ti puoi togliere qualche sfizio… eh? Tieni conto che i carabinieri prima che tu venissi là, sono venuti a portarmi il regalo in ufficio, perché tu non stai attento. Hai visto il caso di Reggio Emilia? Finito ‘sto casino usciranno le foto di Delrio, Cutro con i mafiosi… Tu non ti ricordi quello che io ti dissi, che c’era un’indagine, quelli che hanno arrestato a Mantova, a Reggio Emilia, i Cutresi, quelli della ‘ndrangheta… no, te l’ho detto, perché chi ha fatto le indagini è il mio migliore amico, e adesso ci stanno le foto di Delrio con questi”.

Graziano Delrio ha prontamente smentito di essere in alcun modo vicino a qualche personaggio legato al mondo della ‘ndrangheta come sembrerebbe da quella intercettazione sullo scandalo petrolio e si interroga sull’esistenza di dossier su di lui: “Voglio sapere se davvero un carabiniere ha preparato dei dossier falsi contro un ministro della Repubblica. Ho deciso di presentare un esposto alla procura di Roma. Voglio la verità”.

Attraverso la sua pagina Facebook, Graziano Delrio ha inoltre voluto precisare: “Ho letto oggi da articoli di stampa che sono al centro degli interessi di un comitato d’affari che non conosco, da cui non ho mai ricevuto pressioni o condizionamenti e tantomeno ricatti ai quali evidentemente non mi sarei mai sottoposto. Sono interessato, piuttosto, a sapere se esiste o è esistita un’attività di dossieraggio nei miei confronti, volta a screditarmi, basata su presupposti totalmente infondati. Attività che considererei molto grave non solo nei miei riguardi, ma anche verso ogni cittadino italiano che possa esser oggetto di tali attenzioni. Per questo motivo presenterò un esposto alla Procura”.