Antonio Logli subirà un nuovo processo per l’omicidio della moglie Roberta Ragusa, scomparsa nella notte tra il 13 e 14 gennaio 2012 da Gello di San Giuliano Terme, in provincia di Pisa. L’uomo a marzo del 2015 era stato scagionato dall’accusa di omicidio volontario dal giudice per le udienze preliminari. Secondo il gup il fatto non sussiste.

La pensa diversamente la Corte di Cassazione che ha deciso di accogliere il ricorso contro il proscioglimento di Antonio Logli, presentato dalle associazioni che si battono contro la violenza sulle donne e dai familiari di Roberta Ragusa. La suprema corte ha inviato nuovamente gli atti al Tribunale di Pisa, richiedendo un nuovo processo per il marito di Roberta Ragusa. La decisione potrebbe essere stata motivata da un vizio di forma o di legittimità nel pronunciamento del gup Giuseppe Laghezza.

Logli è stato indagato per l’omicidio per via della sua relazione extraconiugale con Sara Calzolaio, un’impiegata dell’autoscuola di famiglia. Secondo la Procura l’uomo avrebbe ucciso la moglie a seguito della scoperta del tradimento. L’uomo, oltre a essere imputato di omicidio volontario, è accusato di distruzione di cadavere, perché il corpo della donna non è mai stato rinvenuto.

Le forze dell’ordine, le procure di Pisa e Firenze e i familiari di Roberta Ragusa si dicono soddisfatte dalla sentenza della Corte di Cassazione. Secondo gli inquirenti ci sono troppi elementi sospetti sulla posizione di Logli, mai chiariti dall’indagato. L’avvocato difensore di Logli Roberto Cavani non si è sbilanciato sulla decisione della Corte di Cassazione:

È una sentenza che non cambia nulla rispetto alla nostra linea difensiva. Attendiamo di leggere le motivazioni della Cassazione per capire cosa abbia spinto i giudici a prendere questa decisione.

L’udienza preliminare del processo potrebbe essere fissata già entro la prossima estate. Il sostituto procuratore di Pisa Antonio Giaconi si è detto determinato a inchiodare Logli:

Restiamo convinti della sua colpevolezza e vogliamo poterlo dimostrare nel corso di un dibattimento.