Il caso Shalabayeva dovrebbe prendere una piega più netta oggi quando arriverà il dossier del capo della Polizia. Alessandro Pansa illustrerà la ricostruzione dei fatti che hanno portato al rimpatrio della moglie e della figlia del dissidente del Kazakistan Mukhtar Ablyazov. Un grave caso politico e una delicatissima vicenda diplomatica che sta mettendo in grossa discussione nell’esecutivo. Angelino Alfano ed Emma Bonino, titolari rispettivamente di Interno e Farnesina, confidano che «si farà chiarezza» e dovrebbero avere il pieno sostegno del governo.

Il Pdl ha già comunicato che una sfiducia ad Alfano significherebbe automaticamente «la caduta del governo». Un rischio esistente visto che ieri Sel e M5S hanno presentato una mozione di sfiducia individuale. Alfano riferirà i fatti giovedì e per ora mantiene il massimo riserbo. Probabile che verrà seguito alla lettera il dossier del capo della Polizia, la cui carica, nei giorni dell’operazione ai danni di moglie e bimba di Ablyazov, era vacante.

Il premier Letta, che non ha mai fatto mancare la fiducia nei confronti del suo vice, ha detto che ‘qualcuno dovrà pagare’. Nel mirino c’è anche la Bonino, che si è detta «umanamente molto amareggiata» per quanto successo ma ha ribadito come la Farnesina «non abbia alcuna competenza sulle espulsioni ed estradizioni» e neppure «l’accesso ai dati relativi a cittadini stranieri ai quali sia stato concesso lo status di rifugiato politico».

Le teste che dovrebbero saltare sono negli alti uffici del Viminale e della Polizia. Improbabile che Alfano venga accusato direttamente ma molti suoi avversari di partito sollevano il tema delle diverse cariche che ricopre il ministro dell’Interno: «O Alfano fa il ministro e il vice premier o fa il segretario… Questa vicenda deve finire». Smentito dallo stesso Berlusconi un presunto incontro raccontato dall’Unione Sarda tra il Cavaliere e il presidente kazako Nazarbaev lo scorso 6 luglio in Sardegna nella villa di un uomo d’affari e amico comune. Un caso che dovrebbe archiviarsi con qualche pezzo grosso della Polizia invitato ad accomodarsi ma che potrebbe anche avere conseguenze impreviste.

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