Ancora una novità nell’ambito della questione kazaki: il quotidiano Repubblica, infatti, dopo aver documentato tramite le parole e i racconti del ministro Angelino Alfano, una prima perquisizione alla villa di Casal Palocco, dove vivevano Alma Shalabayeva, moglie del dissidente kazako Mukhtar Ablyazov, assieme alla figlia, ora il giornale parla di un secondo blitz.

L’ambasciatore kazako il 29 maggio sarebbe tornato nell’ufficio del Viminale di Giuseppe Procaccini, al tempo capo di gabinetto del ministro, pretendendo e ottenendo una seconda “visita” della villa dove, con l’utilizzo di un sofisticatissimo apparato geotermico, avrebbero provato a individuare eventuali cunicoli sotterranei in cui il “pericoloso latitante” avrebbe potuto nascondersi.

Potrebbe essere, questa, l’ulteriore conferma che il ministero degli Interni era a conoscenza dell’intera faccenda e che Angelino Alfano fosse molto più consapevole di quanto non lo dia a vedere.