Si continua a discutere del caso Yara Gambirasio e sopratutto del principale sospettato Massimo Bossetti, a processo per l’omicidio della ragazzina.

Il settimanale Oggi ha infatti pubblicato una lettera che l’uomo ha scritto alla famiglia, in cui afferma di pensare seriamente al suicidio nel caso continuasse il periodo in carcere.

Bossetti si dice affranto per il dolore provocato alla moglie, ma la sua non è una confessione dell’omicidio, quanto una richiesta di perdono per le lettera a luci rosse che sono state inviate a un’altra detenuta come lui.

Mamma e Laura, io so che la farò finita qui dentro, perché non posso accettare tutto quello che ho combinato a Marita e me lo merito davvero per quello che ho fatto”, scrive il muratore.

Nella lettera si richiama alla memoria il padre Giovanni, defunto alcuni mesi fa: “Mi auguro solo che un giorno mi possa svegliare accanto a papà (il defunto Giovanni Bossetti, ndr) e non dover più soffrire per niente e lui mai mi abbandonerà in preda allo sconforto e disperazione”.

E poi la spiazzante dichiarazione alla madre, per quanto confusa, dato che Massimo Bossetti afferma di essere aiutato da agenti e dottori del carcere: “Mamma, ora vivo qui dentro momentaneamente, ma non sarà per tanto perché non è degna di essere chiamata vita, la vita qui dentro, purtroppo sono costretto nel starci ma non per molto credimi… Io in una maniera o l’altra da qui me ne vado. Lo farò credimi, solo per restare bene una volta per tutte… Mamma e Laura più male di così come posso stare, non preoccupatevi, gli agenti qui mi stanno aiutando insieme ai dottori io comunque ho già in mente le mie idee e nessuno me le farà cambiare”.

Claudio Salvagni, l’avvocato di Massimo Bossetti, ha recentemente rivelato che il suo assistito è sottoposto a una terapia a base di psicofarmaci e ha poi ribadito come la prove a suo carico siano oltremodo scarne, e anche la prova del Ddna lascia molti dubbi, in attesa che si possano avere i risultati dell’analisi del dna mitocondriale.

Il legale poi lamenta un’eccessiva attenzione degli organi di stampa attribuita a una serie di elementi secondari come l’abbronzatura di Bossetti, le sue abitudini sessuali, contribuendo a creare delle suggestioni che non fanno bene al regolare svolgimento del processo.