Un nuovo scandalo in queste ore sta travolgendo la Chiesa e in particolare il piccolo comune di Cassino. Dopo la vicenda giudiziaria che ha visto coinvolto l’ex abate di Montecassino appena una manciata di mesi fa, la comunità religiosa locale è di nuovo al centro dei riflettori mediatici per un’altra vicenda sospetta.

Monsignor Gerardo Antonazzo, vescovo 59enne della diocesi di Cassino e Sora, è finito sotto inchiesta per presunte molestie sessuali a carico di 8 seminaristi. La Procura di Cassino ci tiene inoltre a precisare che al momento “non è stato emesso alcun avviso di chiusura indagini”.

Le indagini nei confronti del vescovo di Cassino erano cominciate nel dicembre del 2015, in seguito alla lettera di denuncia firmata da un suo seminarista. Secondo il ragazzo, lui e altri 7 giovani sarebbero stati vittime di molestie sessuali, e di pressioni anche psicologiche, da parte di Monsignor Gerardo Antonazzo.

Il procuratore capo Luciano D’Emmanuele ha quindi concluso le verifiche e gli accertamenti del caso in questi giorni e ora ha richiesto il rinvio a giudizio nei confronti del vescovo di Cassino. A questo punto gli atti relativi alle indagini per le presunte molestie sessuali sono stati mandati in Vaticano, dove dovranno essere valutati degli eventuali provvedimenti a suo carico. Dalla Santa Sede per ora sono stati espressi dubbi riguardo all’autenticità di tali accuse e si avanza l’ipotesi che si potrebbe trattare di calunnie e falsità.

Non è tardata ad arrivare inoltre la replica del diretto interessato, che ha fatto sapere di essere rimasto “sorpreso e sconcertato” quando ha appreso della notizia delle accuse nei suoi riguardi. Monsignor Gerardo Antonazzo, ordinato vescovo di Cassino e Sora nel 2013, ha quindi affermato: “Sento il dovere di dichiarare la totale infondatezza delle accuse che mi vengono attribuite. Posso, inoltre, assicurare che ad oggi non ho ricevuto alcuna comunicazione da parte delle autorità competenti circa l’esistenza di un’indagine a mio carico”.