L’ufficio anagrafe di Castelfranco Veneto, in provincia di Treviso, si è trovato a dover risolvere una questione che probabilmente non aveva mai dovuto affrontare. La storia riguarda una coppia che si è unita in matrimonio in Spagna, lui italiano lei di origine brasiliana. Il punto rovente della questione è che lei è una trans – ossia nata uomo – che però per la legge italiana non può essere registrata all’anagrafe come moglie in quanto non operata. Quindi la donna, per lo Stato italiano, pur avendo le fattezze di una bellissima ragazza, risulta essere comunque un uomo.

Da qui la battaglia della coppia, affinché la donna venga a tutti gli effetti riconosciuta tale e indicata come moglie. Battaglia che per il momento non sembra essere stata vinta in quanto finché sui documenti della ragazza vi sarà scritto “sesso maschile”, per lo Stato italiano sarà impossibile registrarla come moglie. Anche qualora la coppia dovesse essere registrata come tale – attraverso un’unione civile legalmente riconosciuta anche in Italia – lei non potrebbe comunque risultare come moglie.

Per cercare di ottenere il risultato tanto sperato, la donna sarebbe tornata in Brasile per effettuare il cambio di documenti e far comparire sugli stessi la dicitura sesso femminile. Pare che in Brasile ciò sia possibile perché alle persone viene riconosciuto il sesso che sentono di avere piuttosto che quello che dà loro le proprie fattezze esterne. Chissà se tale mossa basterà per lo Stato italiano, anche perché la donna non avrebbe mai proceduto con il cambio di sesso e con l’operazione chirurgica vera e propria.