AGGIORNAMENTO ORE 12 - “Avevo il bambino in mano quando uno dei due cani ha aggredito mio figlio. L’ho difeso, ho combattuto ma mi ha trascinata sul giardino. Poi sono riuscita a chiudere il cane e sono fuggita fuori casa urlando e chiedendo aiuto con mio figlio tra le braccia”, questa la ricostruzione della madre del piccolo di un anno e mezzo, secondo quanto riferito dal suo legale d’ufficio, l’avvocato Fabio Cantarella. La donna – che resta indagata per omicidio colposo – ieri sera si è avvalsa della facoltà di non rispondere.

A Mascalucia, in via Del Bosco, nel catanese, un bimbo di un anno e mezzo è morto sbranato dal suo cane, ovvero un esemplare di Dogo argentino che lo ha sbranato fino ad ucciderlo quasi sul colpo. La madre, in quei concitati momenti, ha provato a difenderlo, facendogli da scudo ma non c’è stato niente da fare. Immediato l’intervento dell’elisoccorso: il piccolo, purtroppo, non ce l’ha fatta, azzannato al volto, al torace e al collo.

Catania, cani sequestrati

La donna – che è stata portata all’ospedale Cannizzaro di Catania – è indagata per omicidio colposo: un “atto dovuto” per il Procuratore di Catania, necessario a disporre l’autopsia sul corpicino del piccolo. A indagare, dunque, è la Procura di Catania con un’inchiesta che è stata affidata al sostituto procuratore Aliotta che dovrà far luce sulla triste vicenda avvenuta a Mascalucia, nel catanese. Intanto i due cani sono stati sequestrati e affidati al servizio veterinario dell’Asp locale. Sequestrata anche la villetta per effettuare i rilievi.

Catania, parla il vicesindaco di Mascalucia

Il magistrato è in attesa di poter interrogare la madre, l’unica presente al momento dell’attacco fatale; assente il padre, padrone dei due cani. La donna, al momento, ha preferito avvalersi della facoltà di non rispondere poiché non in grado di sostenere le eventuali domande dei magistrati che indagano: la madre, dunque, è ancora sotto choc. “E’ un tragico giorno per Mascalucia, vi invito a pregare per il piccolo di poco più di un anno che non ce l’ha fatta e per la madre ferita nel tentativo di strapparlo ai loro cani inferociti. Lasciate che vi confidi solo una cosa: con tutta la fede che posso immaginare, non riesco ad accettare che un bambino indifeso muoia così. O forse è la mia fede che non è abbastanza forte per comprendere” ha scritto su Facebook il vicesindaco di Mascalucia, Fabio Cantarella (poi nominato difensore d’ufficio della donna, ndr).