E’ la denuncia del centro socio-riabilitativo Csr-Aias di Viagrande che riferisce di un episodio spiacevole verificatosi a Nicolosi, nel Catanese. 12 persone in carrozzina, in un gruppo di 18 compresi gli operatori, infatti, si erano recati in una pizzeria per trascorrere una piacevole serata. Tra gli operatori e il titolare del locale, però, ci sarebbe stato un disguido trasformatosi poi in un episodio di discriminazione a danno di persone con disabilità. “Appena arrivati, prima di far entrare i ragazzi nel locale, abbiamo chiesto alla persona che ci ha accolti se fosse stato possibile togliere la gran parte delle sedie, lasciandone solo alcune per noi operatori che aiutiamo molti di loro a mangiare. A questa richiesta sono iniziate rimostranze e toni sgarbati e la persona in sala ha fatto levare solo alcune sedie” hanno raccontato.

Disabili cacciati, ecco cosa è successo

Poi la situazione ha cominciato a degenerare. “Questa persona ci ha risposto che non potevamo ‘comandare a casa sua’, ci ha detto che la nostra presenza non era gradita e ci ha letteralmente fatti uscire in malo modo dicendo di andare via dalla sua pizzeria dove tra l’altro non c’era nessuno a parte noi. Ci chiediamo quale disturbo avremmo arrecato, ci chiediamo soprattutto se avventori normodotati avrebbero ricevuto lo stesso trattamento. Siamo andati via senza dire una parola ma solo per non turbare ulteriormente gli assistiti che comunque avevano già capito tutto benissimo” hanno raccontato gli operatori del Csr-Aias di Viagrande. Infine sono stati accolti in un’altra pizzeria a poca distanza “senza alcun problema”.